OM Carrelli: operai bloccano camion ai cancelli

Situazione drammatica, speranze quasi nulle per i lavoratori: carabinieri in antisommossa
Una storia lunga due anni, che è giunta forse ad un fine poco lieto. Una settimana fa circa a Roma si spegnevano le ultime e residue speranze per i quasi 300 lavoratori di Om Carrelli. niente più riconversione dell’area industriale in produzione di taxi ibridi e avvio allo scarico dei primi carri elevatori dalla fabbrica.
Proprio ieri la Direzione aveva annunciato l’arrivo dei primi tir giunti per prelevare il materiale: come previsto, gli operai hanno presidiato l’entrata in azienda impedendo l’ingresso dei camion e chiedendo ai conducenti di essere solidali con la loro causa.
“Sono arrivati qui anche delegati sindacali di altre fabbriche in segno di solidarietà – spiega Saverio Gramegna della Fiom Cgil di Bari – e c’è stata una mobilitazione rapida. E’ assurdo che non ci siano note ufficiali sul destino della fabbrica dopo l’accordo sottoscritto al ministero”. La situazione è critica, con digos e carabinieri presenti sul posto in antisommossa.
“Pur essendo fuori sede, sono stato avvisato dalle mogli di alcuni operai dello stabilimento Om Carrelli elevatori di quanto stava accadendo davanti ai cancelli della fabbrica- ha dichiarato in merito allo stato di agitazione dei lavoratori dell’azienda Om Carrelli elevatori di Bari, il sindaco Michele Emiliano, che ha continuato- Ho immediatamente parlato col questore di Bari ottenendo da lui garanzie che non vi sarebbero stati
azioni di forza da parte delle forze dell’Ordine nei loro confronti. E ben due giorni fa, avendo intuito lo stato di tensione dei lavoratori, avevo chiesto al prefetto la convocazione di una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza proprio per prevenire qualunque tipo di incidente.
Resta il fatto che la città di Bari ed io personalmente siamo al fianco degli operai. Loro hanno tutto il diritto di vedere rispettati gli accordi che prevedono la consegna alla Kion dei carrelli realizzati nello momento stesso del passaggio dello stabilimento alla Frazer Nash. Quando il 15 maggio scorso a Roma abbiamo affrontato la questione relativa alla Bridgestone, sia il Comune che la Regione hanno richiesto l’intervento delle ambasciate tedesca e inglese per indurre le due aziende a riprendere immediatamente le trattative. Dunque,questo lo voglio sottolineare, la vicenda è seguita come sempre, minuto per minuto”.
Ma, nonostante le rassicurazioni, non vi sono spiragli positivi all’orizzonte, ed il rischio mobilità per i lavoratori resta alto.
Dopo false speranze e tante illusioni, il brusco risveglio.
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