Agguato al San Paolo, le reazioni del mondo politico

La Redazione

Emiliano "Chi ha visto qualcosa parli", d'Ambrosio Lettieri "grave sospetto, sostanziato anche in pubbliche dichiarazioni rese dal sindaco della città, che vi siano infiltrazioni criminali in seno alla Multiservizi"

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Con riferimento al triplice omicidio avvenuto ieri a Bari il sindaco Michele Emiliano dichiara; “L’impotenza dello Stato di fronte ad eventi criminosi annunciati provoca rabbiose reazioni in tutti coloro che nelle Forze di Polizia, nella Magistratura e tra i cittadini resistono all’illegalità a mani nude senza adeguato sostegno di leggi ed istituzioni.

Le prepotenze quotidiane, le estorsioni, i furti, i danneggiamenti, i vandalismi vengono subiti da coloro che pagano le tasse senza lamentarsi come sconfitte che contraddicono le loro scelte di vita. Noi dunque vogliamo fermamente che fatti come quelli oggi accaduti a Bari, e in altre località italiane, non avvengano più senza una adeguata reazione da parte dello Stato.
Più di dieci anni fa ho arrestato e fatto condannare il padre del giovane Vitantonio per un duplice omicidio molto simile a quello nel quale ha perso la vita il figlio. E non mi do pace per la morte di questi giovanissimi.

E sarà facile dunque capire la mia rabbia e il mio dolore nel constatare che neanche l’esperienza paterna sia riuscita a cambiare la storia di questi ragazzi. Lancio un appello affinché la città rimanga unita nel contrasto a queste forme di criminalità mafiosa che, approfittando della crisi economica e della debolezza delle istituzioni da quest’ultima derivante, vogliono riprendere il controllo della città di Bari, della Regione Puglia e dell’Italia intera. La lotta alla mafia si fa soprattutto mostrando coraggio, determinazione, organizzazione e intenti comuni. Noi non ci rassegneremo mai e contenderemo a questa mala bestia le strade della città, i nostri bambini, i luoghi pubblici che dovranno essere presidiati non solo dalle forze del’ordine ma da tutti i cittadini. Chi ha visto qualcosa parli, anche in forma anonima, chi sa qualcosa la racconti subito agli inquirenti, perché in questa fase solo indagini veloci e precise possono restituirci la sicurezza”.

“Purtroppo, la situazione dell’ordine pubblico e lo stato della sicurezza a Bari hanno ormai raggiunto livelli allarmanti che sono stati più volte denunciati attraverso reiterati atti di sindacato ispettivo e interventi parlamentari- scrive, invece, il Sen. d’Ambrosio Lettieri (PdL)- Alle rassicurazioni fornite dal Governo allora in carica non sono seguiti fatti concreti, anzi queste rassicurazioni sono rimaste inevase e Bari si ritrova oggi con problemi irrisolti che vanno ad aggravare una situazione contingente già difficile e che non agevola certo il miglioramento della qualità della vita e lo sviluppo economico e sociale del territorio.

L’ulteriore richiesta di intervento urgente del Governo, firmata da diversi parlamentari del PdL e presentata nell’aprile scorso, seguiva di pochi giorni l’efferato omicidio di un pregiudicato barese, ucciso nel cuore popoloso del quartiere San Pasquale della città. Purtroppo, si tratta solo dell’ennesimo episodio di morte e di violenza che va ad allungare la consistente scia di sangue che, nell’ultimo anno, vecchie e nuove bande criminali sono tornate a far scorrere nelle strade del capoluogo pugliese, senza il minimo scrupolo, agendo anche in mezzo alla folla e in pieno giorno, con grave pregiudizio per la sicurezza di persone innocenti.
A questo si aggiunge il grave sospetto, sostanziato anche in pubbliche dichiarazioni rese dal sindaco della città, che vi siano infiltrazioni criminali in seno alla Multiservizi, società partecipata dal Comune di Bari e un forte rischio di contiguità tra politica, impresa e criminalità organizzata.

La magistratura inquirente, inoltre, denuncia da tempo l’inadeguatezza delle risorse umane ed economiche necessarie al buon funzionamento degli uffici. Addirittura il Procuratore aggiunto della Repubblica di Bari ha dichiarato solo qualche mese fa di non avere neanche i soldi per la carta e per le fotocopie. La situazione delle forze dell’ordine è altrettanto drammatica. Agli uni, quanto agli altri dobbiamo manifestare tutta la nostra stima e la nostra gratitudine per gli immensi sforzi che fanno e i lodevoli risultati raggiunti nonostante le evidenti difficoltà.

Vi chiediamo di fare chiarezza- chiede nella lettera aperta ai Ministri Alfano e Cancellieri- sui fondi da destinare a forze dell’ordine e magistratura e di accertare quale sia il livello di infiltrazione criminale nelle istituzioni locali, anche attraverso assunzioni clientelari, con particolare riferimento alle società partecipate dell’amministrazione comunale.
Vi chiediamo di valutare con attenzione la situazione carceraria del territorio che tradisce una inadeguatezza intollerabile sia per quanto riguarda il rispetto della dignità dei detenuti che del lavoro degli operatori penitenziari”

 

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