Oncologico di Bari, fare chiarezza sulla qualità e la quantità dei servizi

La Redazione

'All'assessore Gentile chiediamo di fare il punto anche sulla questione Pet'

0 commenta

La fiducia riposta nel nuovo management dell'Irccs “Giovanni Paolo II” ospedale oncologico di Bari, ci spinge a chiedere all'assessore alle politiche della salute della Regione Puglia, Elena Gentile, a fare chiarezza sull'attuale situazione dell'ospedale, dopo la denuncia di alcune sigle sindacali- così Massimo Cassano, senatore PdL sull'ospedale oncologico di Bari-

In  modo particolare riteniamo sia il caso che l'assessore possa fare il punto sui livelli e la quantità dei servizi offerti dalla struttura che, com'è noto, a causa di criticità economiche non è mai stata messa in grado di operare al pieno delle proprie possibilità, nonostante le apparecchiature all'avanguardia per la diagnosi e la cura delle malattie tumorali. E ancora, la presenza di personale in numero più che sufficiente per fornire adeguata assistenza agli ammalati, dal momento che si tratta di persone affette da patologie gravi e invalidanti.

All'assessore Gentile chiediamo di fare il punto anche sulla questione Pet. Nonostante le denunce e le proteste degli ultimi anni, non ci risultano novità nel “piano” per fornire la Puglia di un numero adeguato di apparecchiature per la Tac-Pet, e l'unico centro a Bari, dove appunto c'è l'unico ospedale oncologico della regione, è quello del policlinico dove continua la vergogna assoluta, ormai nella quasi indifferenza generale, di una Pet montata su un furgone che espone i pazienti a dolorosissime umiliazioni e per di più a costi altissimi per il sistema sanitario regionale.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!