‘Senza risorse i Municipi sono inutili’

Palese e Santo Spirito si potrebbero ritrovare accorpate in un unico Municipio con San Paolo, Fesca, Libertà e Marconi
Il dibattito in corso sull’accorpamento delle nove Circoscrizioni in tre elefantiaci Municipi della città di Bari ha particolarmente sollecitato alcuni ex consiglieri della Prima Circoscrizione, per molto tempo inerti sulla questione. L’ex Consigliere Lomazzo ritiene preferibile la soluzione a 5 Municipi che impedirebbe un accorpamento, per così dire, ‘scomodo’ e improprio ai territori della I Circoscrizione. A differenza sua l’ex Consigliere De Michele ritiene addirittura inutile la previsione dei Municipi se essi non avranno autoomia amministritativa e chiede le dimissioni di Emiliano e company.
“E’ indubbio che la soluzione prospettata dei tre Municipi è la peggiore delle decisioni adottabili, in quanto la comunità di Palese e Santo Spirito si ritroverebbe accorpata in un unico Municipio con realtà territoriali variegate e diverse come San Paolo, Fesca, Libertà e Marconi- dichiara Domenico Lomazzo– Se è vero come è vero, che la questione è di estrema importanza e che non si può non convenire che la soluzione a cinque municipi sarebbe l’unica auspicabile, è altresì vero che ormai risulta improcrastinabile conoscere il quantum di potere amministrativo e politico che si intende trasferire alle periferie. La discussione, ampiamente legittima, sull’estensione del contenitore, il numero complessivo dei municipi, non deve però distrarre l’attenzione sul contenuto e cioè sui poteri, competenze e funzioni da attribuire, per non rendere inutile ed economicamente dispendioso, in alcuni casi anche nocivo, questo processo di decentramento amministrativo.
Come più volte sottolineato, i costituendi municipi per rispondere alle esigenze della comunità dovranno disporre di risorse umane, strumentali ed economiche proprie e dovranno poter contare di un livello decisionale, immodificabile dall’amministrazione centrale, su alcune materie particolarmente afferenti il destino della comunità e del relativo territorio di competenza.
Il governo delle periferie riuscirà a rispondere alle esigenze della comunità, contenendo altresì la spesa pubblica, solo se garantirà con efficienza ed efficacia un’azione politico-amministrativa diretta sul territorio e incidente sulla qualità della vita dei cittadini. Un obiettivo conseguibile esclusivamente mediante la partecipazione attiva dei cittadini all’amministrazione condivisa; l’attribuzione di una parte delle competenze demaniali in quei territori in cui ricadano il litorale e le lame; l’individuazione di criteri oggettivi per la ripartizione delle risorse economiche tra le periferie; il bilancio dei Municipi con un computo di Entrate e Spese, come appendice al civico bilancio, per non violare il principio dell’unicità dello stesso; la creazione di Unità organizzative decentrate ed in particolare quella delle Infrastrutture, con deleghe istruttorie in merito ai lavori pubblici e all’edilizia privata (permessi a costruire, inizio e fine attività, abitabilità); l’istituzione di pareri obbligatori e vincolanti su alcune materie di interesse territoriale municipale.
Insomma, l’amministrazione centrale sia inequivocabilmente chiara sul modello di decentramento che intende perseguire. Se non è quello di facciata, che molti cittadini temono, esprima un segnale forte, come quello di dare immediata eseguibilità all’art. 63 dell’attuale Regolamento che destina appositi centri di costo del bilancio alle istituzioni decentrate, nelle more di accorpare le circoscrizioni e istituire i nuovi municipi.
Solo attraverso il trasferimento di alcuni poteri e competenze dal centro alla periferia, anche se ciò determinerebbe minor numero di assessori baresi, l’amministrazione centrale potrebbe dimostrare volontà vera e inclinazione feconda al principio democratico di sussidiarietà e al decentramento amministrativo. Diversamente, se non si riuscirà a riempire di contenuto questo nuovo contenitore che è l’istituendo Municipio, si rischierà di costruire una istituzione abietta, brutta imitazione dell’attuale Circoscrizione, amplificando così il malcontento dei cittadini e l’ira dei contribuenti contro la politica, gli amministratori e le istituzioni inefficienti.”
“Le Circoscrizioni . nonostante rappresentano delle importanti realtà Comunali ed uno straordinario esempio di Decentramento Amministrativo , non vedono loro riconosciuto quel giusto ruolo che meritano , e si sono rivelate esclusivamente degli inutili Carrozzoni e un costo sulle spalle dei cittadini – dichiara, invece, Antonio De Michele, anche lui Ex Consigliere della 1a Circoscrizione- Oggi , dopo 32 anni trascorsi dalla loro costituzione possiamo constatare il fallimento del Decentramento Amministrativo e quindi delle Circoscrizioni . L’Amministrazione Comunale di Bari , sta lavorando per Abolire le Circoscrizioni e costituire i Municipi . In poche parole , entrando nel merito e nella pragmaticità , il Nuovo Regolamento sul Decentramento Amministrativo , ossia , il Regolamento dei Costituendi Municipi della città di Bari , non è più efficace di quello vigente oggi per le Circoscrizioni , infatti , il Regolamento dei Municipi non è altro che una copia incolla del Regolamento attuale delle Circoscrizioni . Io mi permetto di esprimere le mie considerazioni condivise dalla stragrande maggioranza della gente del mio territorio : senza Bilancio Quartierizzato , senza Risorse Umane Competenti e Qualificate , senza una maggiore Autonomia Amministrativa e Gestionale , le Circoscrizioni o gli eventuali Municipi sono perfettamente inutili , vanno ABOLITE . I costituendi Municipi non avranno personalità giuridica , non disporranno di risorse economiche proprie e non avranno bilancio proprio , al pari delle attuali Circoscrizioni , quindi è inutile costituirli , anzi io propongo , l’ABOLIZIONE delle CIRCOSCRIZIONI e di non procedere all’ Istituzione dei MUNICIPI. Pertanto , considerato quanto dichiarato sopra , invito e sollecito il Signor Sindaco Michele Emiliano di attivarsi politicamente con gli altri Sindaci d’Italia e bipartisan , affinchè ci fosse una Legge dello Stato che porti avanti questa volontà popolare italiana che vuole abolire le Circoscrizioni , veri e propri carrozzoni inutili , e quindi non creare i Municipi loro fotocopia .
Se le Circoscrizioni – Municipi , venissero abolite per Legge , si potrebbe , ad esempio a Bari , eleggere un Delegato Sindaco nelle ex Frazioni di Bari in Contemporanea delle elezioni Amministrative Comunali , eleggendo il Sindaco di Bari , i due Delegati delle ex Frazioni di Carbonara – Ceglie – Loseto e Palese – Santo Spirito , o in alternativa , il Sindaco eletto potrebbe nominare i Delegati alle ex Frazioni o L’Assessore alle Periferie .Sono favorevole alla costituzione dei Municipo – commenta ancora– solo ed esclusivamente se da subito , dalla loro costituzione, i MUNICIPI hanno Autonomia Amministrativa e Gestionale e che siano attribuiti organi e funzioni previsti dal Decreto Legislativo 267/2000 ( Tuel ) come per i Comuni aventi pari popolazione”.
Quindi sul Consiglio Comunale del 18 Aprile scorso commenta: “Alle ore 1, 00 Circa il centro destra al comune di Bari e il Consigliere Vito Lacoppola del gruppo Misto sono usciti dall’aula consiliare , e così facendo , è mancato il numero legale e si è sciolta la seduta e per fortuna, ieri sera la delibera con gli emendamenti presentati in aula da Massimo Maiorano ed altri consiglieri di centro sinistra non è stata Votata , ma se non erro , la stessa delibera porcata sarà riproposta e discussa Martedì prossimo 23 aprile . Ebbene , Palesini , Santospiritesi , cittadini di Carbonara Ceglie Loseto , organizziamoci e in massa marciamo verso bari martedì per assistere alla fine politica e amministrativa del Sindaco di Bari Michele Emiliano e del Consigliere , si fa per dire …. , Presidente della Commissione Decentramento Sig. Massimo Maiorano ………. e di tutta la casta politica Barese”.
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