Quirinale, Emiliano per Rodotà

Il Sindaco chiede le dimissioni di Bersani
“Chiedo a tutti i grandi elettori ed in particolare a quelli del PD, anche in questa seconda votazione, di continuare a sostenere Stefano Rodotà quale prossimo Presidente della Repubblica’, così il Sindaco Michele Emiliano ha ‘spiazzato’ tutti. Lui, ex segretario regionale PD, si è discostato, ancora una volta, dalle linee di partito per dire la sua.
Ieri ha affidato, infatti, a un lungo post su facebook il suo commento circa la totale disfatta di Bersani che è vincente e perdente allo stesso tempo, in un paradosso politico figlio del nostro sistema elettorale e di un Paese non più ‘bi’, ma tripolare.
“Franco Marini non ce la farà, non raggiungerà il quorum e non sarà eletto Presidente della Repubblica. La sconfitta elettorale di Bersani si aggiunge a questa sconfitta politica rovinosa subita nel vano tentativo di trovare un accordo politico con Berlusconi- scriveva ieri-Con grande dolore si deve ammettere che non c’è altra possibilità che chiedere ed ottenere le dimissioni di tutta la segreteria del Pd e di lasciare ai gruppi parlamentari il compito di trovare un accordo col M5S sul nome di Stefano Rodotà come prossimo Presidente della Repubblica”.
Dimissioni del leader come unica via, dunque, per il Primo Cittadino per ‘ restituire forza e ruolo politico al PD e per riannodare con SeL e con M5S il filo della fiducia e della collaborazione istituzionale’.
Quello di Rodotà, si sa, è nome gradito ai vendoliani che non hanno nascosto di preferire di gran lunga il giurista al sindacalista. E proprio con Sel il Sindaco Emiliano negli ultimi giorni aveva avuto ‘problemi di comunicazione’, a causa dell’ormai celeberrimo striscione, per niente andato giù a vendoliani doc come i consiglieri comunali Nicola Laforgia e Pierluigi Introna e l’Assessore Fabio Losito. Lo stesso Nichi, peraltro, avrebbe minacciato, dopo lo sconsiderato gesto del Primo Cittadino, di riconsiderare il proprio sostegno alla giunta comunale lasciando ‘carta bianca’ ai consiglieri dinanzi ai singoli provvedimenti.
Se sulle strategie di ‘comunicazione’ il Sindaco e il Governatore hanno idee contrastanti, sul nome del futuro Presidente della Repubblica la pensano allo stesso modo, anche se il Primo Cittadino chiarisce con fermezza che la sua è un’opinione scevra dai condizionamenti dei ‘giochi’ politici: ‘Io sono Emiliano e non sono né Renzi, né Grillo e nè Vendola. Sono coerente e logico senza guardare in faccia a nessuno’.
Così, Emiliano stesso ha chiesto ai parlamentari PD, o almeno a quelli che ‘ha contribuito ad eleggere’, di votare assieme a Sel ed al M5S per Stefano Rodotà.
‘Merita questo ruolo, unisce l’Italia e da speranza a tutte le domande di cambiamento espresse dai cittadini nelle ultime elezioni’, sentenzia, anche se non è chiara ancora la sua posizione ora che ha fatto capolino il nome di un big del Partito Democratico come quello di Romano Prodi.
Commenti
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Che farà Emiliano su Prodi? Semplice, “DIETRO-FRONT” Lui è abituato a voltarsi la giacchetta !






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