‘Giù le mani dalla Sanitaservice’

5000 lavoratori sanitaservice dinanzi alla Regione
Dieci pullman da Foggia, Lecce, Brindisi, Bat, Policlinico e Asl/Ba, con a bordo centinaia e centinaia di lavoratori, aderenti al sindacato autonomo Usppi, si recheranno martedì 16 aprile, alle ore 11,00, dinanzi alla regione puglia – assessorato alle politiche della salute – via caduti di tutte le guerre, per salvare cinquemila lavoratori delle Società Sanitaservice della Regione Puglia, dal licenziamento, ovvero dalle chiusure selle società in house, entro il 31 dicembre 2013, così come recita l’art. 4 della spending review e la comunicazione pervenuta alle Asl pugliesi, da parte del Commissario Straordinario del governo Monti, dr Mario Canzio. L’Usppi/Puglia ha indetto lo stato di agitazione e un Sit-In di protesta che si terrà nella stessa giornata del 16 Aprile alle ore 11,00 dinanzi all’Assessorato Regionale alle politiche della salute, ove una ristretta delegazione dei lavoratori, guidati dal segretario generale dell’Usppi Nicola Brescia, incontrerà il neo Assessore alla salute Elena Gentile.
L’Usppi /Puglia non ha nessuna intenzione né di lasciare per strada i lavoratori internalizzati, né di riconsegnarli a situazioni lavorative indegne, che in molti casi non erano molto dissimili dal caporalato.” è quanto dichiara Nicola Brescia segretario generale dell’Usppi. “Già da qualche mese abbiamo intrapreso una battaglia politica, contro il governo Monti, per l’abolizione dell’art. 4 della Spending Review, che precipiterebbe il sistema dei servizi pubblici in una condizione di subalternità al privato inaccettabile. I dettami della Spending Review non sono altro che il risultato di un pregiudizio tutto ideologico secondo cui il privato funziona meglio, per cui si vuole svendere agli appetiti di pochi ricchi possidenti, servizi essenziali come l’acqua, la salute, la gestione del ciclo dei rifiuti; in sostanza, si vogliono cedere ai privati tutti i servizi fondamentali per i cittadini, senza considerare cosa potrebbe accadere alle tariffe, ad esempio, nel caso dell’acqua, senza considerare la qualità dei servizi e senza considerare il destino di lavoratori, come nel caso delle Sanità Service, che il Governo Regionale ha salvato da situazioni di precarietà.”
“Con l’internalizzazione dei servizi e dei lavoratori si sono ridotti i costi della Sanità in Puglia, abbiamo aumentato la qualità dei servizi, perché ora sono direttamente controllati dai manager delle ASL, e, soprattutto, abbiamo restituito la dignità a migliaia di lavoratori che venivano sfruttati da cooperative poco sociali e molto lucrative, a vantaggio di pochi e a scapito dei lavoratori. E’ inaccettabile che il governo Monti non voglia nemmeno prendersi la briga di considerare che ci sono aziende pubbliche, come le Sanità Service pugliesi, che funzionano e costituiscono dei veri e propri fiori all’occhiello, non solo del sistema sanitario pugliese, ma di tutto il sistema dei servizi pubblici, perché sono state in grado di ridurre i costi dei servizi negli ospedali e di innalzarne il livello della qualità.”, ha detto Brescia
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