Sanità, 5000 lavoratori a rischio

I Direttori Generali delle Asl dovranno rispondere al Commissario Canzio
Il Commissario Straordinario del Governo Monti, Dott. Canzio ha scritto a tutte le società in house pugliesi e a tutti i Direttori Generali delle Asl , comunicando che “Non è possibile esprimere parere favorevole” alla continuità delle società in house create dalla Regione Puglia. A tremare secondo l’Usppi Puglia sono soprattutto i cinquemila lavoratori internalizzati negli ultimi due anni nelle Asl pugliesi. Presumiblmente le società in house Sanitaservice costituite per la gestione dei servizi di pulizia e Ausiliariato, saranno sciolte e vendute ai privati, come lasciava presagire l’Art.4 della Legge sulla Spendig Review.
Ora la partita è nelle mani dei Direttori Generali delle Asl che in fretta dovranno rispondere al Commissario Canzio , per salvare cinquemila lavoratori.L’Usppi ha indetto lo stato di agitazione e un Sit-In di protesta che si terrà il giorno 16 Aprile alle ore 11,00 dinanzi all’Assessorato Regionale alle politiche della salute, al quale interverranno sia il neo Assessore alla salute Gentile , che il Presidente Vendola, oggi distratto dalla politica Nazionale.
“Sinistra Ecologia Libertà non ha alcuna intenzione di fare marcia indietro sul processo di internalizzazioni dei lavoratori in Sanità. Non abbiamo alcuna intenzione né di lasciare per strada i lavoratori internalizzati, né di riconsegnarli a situazioni lavorative indegne, che in molti casi non erano molto dissimili dal caporalato.” è quanto dichiara Gaetano Cataldo, Coordinamento regionale di Sinistra Ecologia Libertà. “Già da qualche mese abbiamo intrapreso una battaglia politica, contro il governo Monti, per l’abolizione dell’art. 4 della Spending Review, che precipiterebbe il sistema dei servizi pubblici in una condizione di subalternità al privato inaccettabile. I dettami della Spending Review non sono altro che il risultato di un pregiudizio tutto ideologico secondo cui il privato funziona meglio, per cui si vuole svendere agli appetiti di pochi ricchi possidenti, servizi essenziali come l’acqua, la salute, la gestione del ciclo dei rifiuti; in sostanza, si vogliono cedere ai privati tutti i servizi fondamentali per i cittadini, senza considerare cosa potrebbe accadere alle tariffe, ad esempio, nel caso dell’acqua, senza considerare la qualità dei servizi e senza considerare il destino di lavoratori, come nel caso delle Sanità Service, che il Governo Regionale ha salvato da situazioni di precarietà.”
“Con l’internalizzazione dei servizi e dei lavoratori, abbiamo ridotto i costi della Sanità in Puglia, abbiamo aumentato la qualità dei servizi, perché ora sono direttamente controllati dai manager delle ASL, e, soprattutto, abbiamo restituito la dignità a migliaia di lavoratori che venivano sfruttati da cooperative poco sociali e molto lucrative, a vantaggio di pochi e a scapito dei lavoratori. E’ inaccettabile che il governo Monti non voglia nemmeno prendersi la briga di considerare che ci sono aziende pubbliche, come le Sanità Service pugliesi, che funzionano e costituiscono dei veri e propri fiori all’occhiello, non solo del sistema sanitario pugliese, ma di tutto il sistema dei servizi pubblici, perché sono state in grado di ridurre i costi dei servizi negli ospedali e di innalzarne il livello della qualità.”
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito