Giunta Vendola, Nardoni scioglie il conflitto d’interesse

Laura Bienna

Intanto arrivano le scuse a Nichi del Sen. Campanella

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Esclude l’election day per la Puglia e garantisce che si arriverà alla fine del mandato, nel 2015. Nichi Vendola si è rivolto alla sua Giunta, ieri riunitasi per la prima volta, con parole ferme e incoraggianti.
D’altra parte, però, il Presidente Regionale è conscio dei malumori all’interno del Consiglio (non a caso, solo qualche giorno fa arrivava l’annuncio delle sue possibili dimissioni), malumori che, avverte, se dovessero minare i lavori della Giunta stessa, costringerebbero la chiusura dell’esperienza politica.

Insomma tutto o niente, non ‘sopravvivere’, ma ‘vivere alla grande’.

La riunione di ieri è servita anche a far venire al pettine il ‘nodo Nardoni’. Il neo assessore alle Risorse Agricole, nonché imprenditore tarantino, è in palese conflitto di interesse: la sua impresa edile, infatti, partecipa a gare pubbliche. Ma Fabrizio Nardoni è corso immediatamente ai ripari, spegnendo ogni polemica e decidendo di mettere in vendita le sue quote aziendali, per intero.

Su di lui, come su Campanella, dunque, Vendola la spunta. Il Senatore grillino qualche giorno fa aveva diffuso alla stampa delle dichiarazione che il Governatore non aveva gradito, al punto da promettergli una risoluzione della questione nelle Aule di Tribunale.  Francesco Campanella affermava, cioè, di aver ricevuto, a mezzo telefonata, inviti da parte del leader di Sel a fare il salto verso il suo partito. Ma la chiamata era uno scherzo della trasmissione radiofonica ‘La Zanzara’ su RDS.
“Ho un debito. Alla fine di tutta la questione telecomunicativa con i sosia radiofonici dell’Onorevole Vendola, io ho fatto un po (?) la figura del Calandrino di turno– scrive Campanella- ma chi ci ha perso senza averne alcuna colpa è proprio l’onorevole Vendola, che si è trovato oggetto di un attacco tanto virulento quanto inatteso ed ingiustificato. Non c’era ombra di malafede nel mio comportamento, ma l’accusa era tale che se l’avessero fatta a me, mi sarei imbestialito. So cosa vuol dire essere oggetto di attacchi immotivati e so che lasciano un sapore amaro. Gli devo le mie scuse.”

Scuse arrivate per Vendola, che potrebbe tranquillizzarsi. Condizionale d’obbligo visto che, neanche a dirlo, un altro Senatore M5S, Mario Giarrusso, ha dichiarato di aver ricevuto telefonate da ‘Nichi’.

“Anche il senatore Giarrusso (M5S) riferisce di aver ricevuto una mia telefonata. Anche da lui mi aspetto le scuse, in caso contrario ne risponderà in tribunale– le parole di Vendola-  Poco fa il senatore Campanella, evidentemente imbarazzato, si è giustificato dicendo “non so se era uno scherzo, al telefono sembrava Vendola”. Poteva benissimo verificare, prima di rendere pubbliche accuse così infamanti.”

Un altro scherzo a 5 stelle? ‘La Zanzara’, stavolta, fa subito sapere che non centra, per cui, per ora, la questione rimane insoluta.

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