Antichi edifici del murattiano tra musica e architettura

Caterina Rinaldo

Ambiente Puglia propone un percorso tra i palazzi del centro cittadino

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Cosa può essere più piacevole della riscoperta dell’architettura di antichi palazzi quando a scandirne le tappe saranno intermezzi musicali e spettacoli di lirica dal vivo? E’ quanto propone l’associazione ‘Ambiente Puglia’ che, domenica 17 marzo, aprirà al pubblico le porte di numerosi edifici storici grazie alla disponibilità di proprietari e residenti sensibili al tema della conoscenza e della diffusione della memoria della città.

L’evento, inserito nel solco delle celebrazioni del bicentenario del quartiere murattiano, consisterà in un itinerario volto alla scoperta di palazzi del centro cittadino, in particolare lì dove, a partire dal 1840, Re Ferdinando II acconsentì alla creazione della grande piazza “Borbonica” divenuta, in seguito, piazza Garibaldi. Il piano Gimma, varato nel 1812, non prevedeva la presenza di spazi pubblici fatta eccezione per l’area antistante il palazzo dell’Intendenza (l’odierna Prefettura), dove a partire dal 1843, Antonio Niccolini avrebbe iniziato ad occuparsi della costruzione del Teatro Piccinni.

L’inserimento di questa piazza aveva interrotto la monotona successione degli isolati previsti dal progettista polignanese, nell’ottica della creazione di un grande spazio isolante visivamente la sede dell’odierna Prefettura. La decisione, successivamente presa, di utilizzare l’area per la costruzione di un edificio pubblico da destinare a teatro, risale al decennio che va dal 1840 al 1850, quando, sotto il regno di Ferdinando II, il quartiere inizia ad espandersi e la presenza dell’antica aristocrazia si attesta, nel trionfo dell’oro e del rosso, di fronte al simbolo del potere politico di matrice squisitamente francese, il Palazzo dell’Intendenza. Il Teatro rappresenta la risposta della Restaurazione al Decennio della dominazione, il tentativo dell’antica aristocrazia di contrapporsi alla borghesia in ascesa.

In quegli stessi anni il Re, criticando la ripetitività della pianta del nuovo Borgo, ordinerà la costruzione di  due nuove piazze, una a est dell’attuale corso Vittorio Emanuele, la piazza di Mare, che non sarà più realizzata e l’altra a ovest, la piazza Borbonica, divenuta in seguito piazza Garibaldi. Attorno ad essa, che attualmente è un grande giardino pubblico, gravitano suoli che furono censiti da importanti famiglie della nobiltà e da esponenti della borghesia e sui quali sorsero straordinari palazzi privati molto differenti, per i decori e per le ornamentazioni, dalle severe correzioni che i progettisti della Deputazione del Borgo imposero nei disegni dei prospetti degli edifici, che di volta in volta, giunsero al tavolo della commissione edilizia per essere esaminati.

Tra gli edifici che sarà possibile visitare ci sono i palazzi Borea, de Nicolò e dell’Aquila. Per ciascuno di essi sarà disponibile una scheda sintetica che ne riassumerà la storia. Il percorso che avrà inizio da palazzo Diana, l’edificio rosso dalle caratteristiche semicolonne classiche ubicato in piazza Massari, includerà anche la visita di palazzo Manzoni nell’omonima via, il cui androne ricorda la quinta di un teatro, e di palazzo Iannuzzi, in via Abate Gimma, per poi concludersi con palazzo Caizzi in via Roberto da Bari.

“L’iniziativa è totalmente gratuita – annuncia Paolo Lepore, presidente di Ambiente Puglia – e saranno distribuite anche delle schede storiche che ciascuno potrà prendere liberamente. Inoltre domenica si esibiranno la fanfara della scuola Rocco Galilei, oltre a numerosi cantanti lirici”. I proprietari degli edifici si sono messi a disposizione, nonostante le condizioni degli immobili, proprio per consentire una rilettura della città che non mancherà di svelare delle sorprese.

Alla presentazione dell’evento anche l’ex-sindaco Simeone Di Cagno Abbrescia che, anche in passato, ha mostrato di condividere il valore fondamentale del recupero della storia come ricorda il presidente dell’associazione Il Murattiano, Franco Neglia, promotore di numerose attività tutte incentrate sulla celebrazione della nascita del quartiere: “Quando in Consiglio Comunale sedevamo insieme con Di Cagno Abbrescia, anche se su fronti opposti eravamo d’accordo su alcuni valori fondamentali fra i quali vi erano la conservazione della memoria storica della città. Il recupero e la visita degli interni di questi edifici – prosegue Neglia – rappresenta un atto dovuto, una risposta alla drammatica distruzione degli oltre duecento edifici verso cui il quartiere andò incontro a partire dal 1954”.

D’altra parte nessuno può dimenticare come all’insulto rivolto dalla politica alla storia della città, non sfuggirono, allora come oggi, architetture eccellenti. Una fra tutte fu la straordinaria opera di Saverio Dioguardi che nel 1923 realizzò il palazzo della Gazzetta del Mezzogiorno demolito in una sola notte, nell’agosto del 1982, e sulle cui ceneri fu costruito un antiestetico palazzotto di specchi e cemento, tozzo e squadrato, di scarsa sensibilità architettonica e di nessun pregio stilistico, ma in grado di riflettere il resto delle brutture della piazza quasi a non lasciare scampo visivo, nemmeno a chi cercasse di volgere lo sguardo altrove pur di non contemplarne l’insensata realizzazione. Un monumento alla speculazione edilizia lo definiremmo, se a spaccare il fronte della salvaguardia del paesaggio storico, non fossero intervenuti i ‘radical-ambientalisti’ della vicenda Perotti a ricordarci della bellezza del litorale, oggi come allora, stretto tra discariche a cielo aperto e degrado sociale a dispetto della crociata anti-ecomostro.

“Siamo avvolti in una confusione terribile” – conclude Neglia. Come dargli torto. D’altra parte per la celebrazione del bicentenario della nascita della città, l’amministrazione ha garantito solo la comunicazione degli eventi e la messa a disposizione dei luoghi pubblici. Per la serie si predica bene e si razzola male. Così godiamoci quello che rimane, finchè possiamo.

Muratour, una passeggiata alla scoperta dei palazzi e dei cortili del murattiano a cura di Ambiente Puglia.

Domenica 17 marzo dalle ore 9.30 alle ore 13.30. Visite guidate con intermezzi musicali. L’itinerario prevede: Palazzo Diana in Piazza Massari, 6; Palazzo Borea in Piazza Garibaldi, 16; Palazzo de Nicolò in Piazza Garibaldi, 18; Palazzo dell’Aquila in Piazza Garibaldi, 58; Palazzo Manzoni in via Manzoni, 29; Palazzo Iannuzzi in via Abate Gimma,58; Palazzo Caizzi in via Roberto da Bari, 31.

Infotel. 080.5217502

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