Dal Pdl: “Vendola non faccia attendere ancora i pugliesi”

Il neo eletto Senatore chiede a gran voce la decisione del Governatore che, però, pare abbia già detto di voler rimanere al timone della Puglia
Il presidente Vendola ha il dovere di far sapere ai pugliesi quale sarà il futuro prossimo della Regione e con quale programma intende, se intende , riavviare una macchina amministrativa bloccata dal 2010 da un’infinita campagna elettorale. Il presidente Vendola ha il dovere di dire con chiarezza cosa vuol “far da grande”, ovvero se optare per il Parlamento o concludere la consiliatura regionale“, così afferma in una nota il neo eletto Senatore Massimo Cassano che, ieri, insieme a tutto il gruppo consiliare PdL in Regione, ha preso parte alla manifestazione dimostrativa inscenata.
Il Consigliere Regionale, assieme ai colleghi, non ci sta al silenzio di Nichi Vendola sul futuro della Regione e, per tal motivo, ieri è stato uno dei più fervidi promotori dell’iniziativa di occupazione dell’Aula consiliare dinanzi al rinvio della seduta. Cartelli con la scritta ‘O resti o vai via’ oppure ‘Prendi esempio dal Papa e dimettiti’ sono stati esposti fuori e dento il palazzo della Regione in via Capruzzi, anche se, dalle prime indiscrezioni, parrebbe che il Governatore abbia già effettuato la sua scelta, quella di rimanere al timone della Puglia fino alla scadenza naturale del suo mandato o, perlomeno, di attendere tutti i giorni a sua disposizione prima di prendere decisione differente.
“La Puglia, i cittadini non possono attendere l’esito degli ennesimi equilibrismi politici– continua nella nota Cassano- né correre il rischio di diventare ancora una volta soggetti passivi dell’ennesima rincorsa elettorale, magari per un seggio all’Europarlamento. Nelle pur legittime aspirazioni politiche, il presidente della Regione, dia prova di rispetto per le istituzioni che rappresenta e per i pugliesi tutti, in un momento particolarmente difficile per la nostra Puglia. Prender tempo, “sopravvivere” politicamente, non servirà a nessuno. Tutt’altro saranno drammatici gli esiti economici, sociali e occupazionali, in una terra in cui gli effetti devastanti delle crisi, e dell’assenza di un serio programma di governo, stanno causando situazioni devastanti, con la disoccupazione ormai a numeri da record, la cassaintegrazione che ogni giorno colpisce duramente i nostri lavoratori, la sanità ridotta a livelli di quotidiana emergenza, le opere pubbliche di fatto bloccate. Non si tratta più di simpatie o antipatie politiche, ma della totale assenza dal territorio della squadra scelta dagli elettori tre anni fa per governare la Regione. Un quadro che, se Vendola non scioglierà con chiarezza e una volte per tutte i dubbi, non potrà che aggravarsi ulteriormente”.
Niente di nuovo rispetto a quello che il PdL sta chiedendo da diverso tempo, soprattutto a fronte del risultato delle ultime politiche che ha pesantemente ‘castigato’ il leader di Sel.
“Pieno appoggio all’iniziativa dei consiglieri regionali di centrodestra che ieri mattina hanno iniziato l’occupazione dell’aula consiliare della Regione Puglia e che andrà avanti sino a giovedì prossimo– dichiarano, invece, il Sen. Francesco Amoruso e l’On. Antonio Distaso, rispettivamente coordinatore e vice coordinatore regionali del PdL Puglia- Si tratta di un segnale forte e chiaro di richiesta non solo di responsabilità politica e istituzionale, ma anche di rispetto verso i cittadini pugliesi che non possono continuare a pagare il prezzo delle ambizioni personali del presidente Vendola. Invocare, come fa oggi il centrosinistra, la legge che lascia ai neo eletti un periodo di 60 giorni dalla proclamazione per decidere l’opzione, è sintomo di nervosismo, di una visione molto parziale della realtà e di piena irresponsabilità di fronte alla situazione drammatica in cui versa il Paese e la nostra regione che non fa per niente eccezione. Anzi, soffre da otto anni di una concreta assenza di buon governo, sostituito da un’attività propagandistica a tempo pieno e da una pessima azione politico-amministrativa che l’ha condotta nel caos più totale. Basta guardare la condizione in cui versa il sistema sanitario retto ormai solo dallo spirito di abnegazione degli operatori. Basta– concludono- La Puglia non può ancora essere ostaggio dei giochetti interni a questo centrosinistra che, casomai non se ne fosse ancora accorto, è stato solo una settimana fa sonoramente bocciato nelle urne elettorali”.
“L’iniziativa dei consiglieri regionali del PdL di occupare l’aula del Consiglio regionale della Puglia è un atto di amore e di responsabilità verso i pugliesi– ha detto, invece, il Coordinatore Citta riconfermato Senatore, d’Ambrosio Lettieri– Adesso tocca al presidente Vendola dimostrare il rispetto verso i cittadini e il mandato ricevuto attraverso un atteggiamento di chiarezza e di coerenza. La Puglia non può attendere che le posizioni di comodo del presidente e della maggioranza che lo sostiene trovino posto nel puzzle politico che vede la nostra regione in balia degli eventi nazionali e delle carriere individuali.La gravità di quanto accade sulla testa dei pugliesi, delle famiglie, delle imprese, dei lavoratori, dei disoccupati di questa regione, è insostenibile.Ci auguriamo, per il bene della comunità, che il presidente smetta di giocare a rimpiattino col presente e il futuro della Puglia e scelga subito se restare a guidare la Regione o andare in Parlamento, in base agli interessi della collettività e alla situazione, che non può concedersi agonie di nessun genere, tantomeno quelle assoggettate ai disegni di parte e di partito. Occorre rispetto delle persone e delle istituzioni”.
Con ogni probabilità una chiarezza sul destino della Regione si richiede a gran voce dal partito anche per organizzare l’eventuale campagna elettorale. I vertici PdL, infatti, a seguito dell’esito elettorale che ha visto il Pdl essere, di fatto, il primo partito in Puglia, sembrano intenzionati a ‘portarsi a casa’ anche la Regione, impresa che nel 2010 non riuscì con Rocco Palese. E proprio il Capogruppo Pdl in Consiglio Regionale ha fatto sapere che l’occupazione simbolica dell’Aula si protrarrà fino a Giovedì 7 Marzo alle ore 19.00.
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