Bridgestone chiude senza cassa integrazione e delocalizza all’estero

Fabio Leli

Da Fitto a Decaro: “Subito un tavolo di confronto per impedire che 950 lavoratori perdano il posto di lavoro.”

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La Bridgestone chiude senza cassa integrazione e l’apertura di un tavolo di confronto con il Ministro dell’Economia è la proposta che accomuna tutto il mondo politico pugliese. Infatti, oltre all’onorevole Pdl Raffaele Fitto, anche il neodeputato Pd Antonio Decaro ha dichiarato di voler “aprire un tavolo di confronto per trovare le soluzioni idonee a impedire che 950 dipendenti dell'azienda perdano il posto di lavoro. Purtroppo – aggiunge quest’ultimo – sono gli stabilimenti del Sud a dover pagare ancora una volta le conseguenze di una crisi che non risparmia neanche grandi aziende come la Bridgestone. Ma, come sempre, useremo ogni strumento a nostra disposizione per aiutare i lavoratori pugliesi e le loro famiglie.”

Dalla propria pagina facebook è il Sindaco di Bari Michele Emiliano a tuonare contro la dirigenza della Bridgestone e ad esprimere il proprio dolore e le mosse che ha in serbo per aiutare i lavoratori: “la notizia è di quelle che asciugano la saliva della bocca e scatenano sentimenti di disperazione. Noi non possiamo permettere la chiusura di questo stabilimento, che pure tanti dolori ha provocato per le numerose malattie verificatesi tra gli operai che negli anni hanno prestato la loro opera nello stabilimento di Bari. È questa la ragione per la quale occorre immediatamente incontrare i vertici aziendali europei in modo da esaminare ogni possibile via per scongiurare la chiusura dell’unità produttiva. Assieme al presidente della Regione Nichi Vendola sono pronto a cominciare quest’ennesima battaglia all’ultimo sangue.”

L’unica certezza è che è una corsa contro il tempo. La politica ha a disposizione poco meno di un anno.

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Commenti

  • Gabriele Piscitelli (utente non verificato)

    Si legge l’ennessima Ipocrisia dichiarata in quanto a cominciare qesta ennessima battaglia all’ultimo sangue insieme al suo amico politico . Chissa per detta frase di ipocrisia se vedremo più velocemente la chiusura.

  • Roberto Balillo (utente non verificato)

    Aria fritta ! Intervengono provincia comune regione e chi più ne ha più ne metta.Se una ditta se ne va NON c’e’ modo di impedirglielo, l’unico modo è di creare le condizioni per investire .. e che quindi resti.

  • miki m (utente non verificato)

    Solo quando chiuse la Radaelli nessun politico prese posizione (forse perchè il padrone era Calabrese)

  • Gino l (utente non verificato)

    Ora caro sindaco Emiliano, presidente della regione VENDOLA e presidente della provincia SCHITTULLI, è l’0ra di farsi sentire e valere, per tutelare queste 1000 famiglie, con i loro problemi, famiglia, Mutuo, Scuola per i propri figli, oltre le cure mediche e le Tasse, Regionali, Comunali e Statali, che se non pagate gli ipotecate le case. Ma dove siamo arrivati, Fateci vedere cosa siete capaci, oltre che chiederci i voti per tutelare le vostre poltrone. Ripeto fate qualcosa per questa gente. Muovetevi, la gente non c’è la fà più.