Da Palese una finestra sul mondo

Sette stagisti stranieri integrano l’attività didattica della scuola Fraccacreta
La comunità scolastica palesina ha potuto vivere un’importante esperienza di integrazione multiculturale nell’ambito del progetto “Educhange”, grazie all’arrivo nella scuola media Fraccacreta di sette stagisti volontari provenienti da diverse parti del mondo anglofono, francofono ed ispanico.
Il progetto “Educhange”, avviato quest’anno in questa scuola in linea con gli orientamenti e le politiche linguistiche europee, ha dimostrato l’importanza della lingua straniera come fattore chiave per la crescita culturale e sociale dei giovani in una dimensione europea. La proposta formativa si è potuta concretizzare grazie alla stipula di un’apposita convenzione ratificata tra gli Organi Collegiali di scuola e l’AIESEC, un’associazione internazionale interamente gestita da studenti universitari, il cui impegno è finalizzato alla creazione e promozione di scambi e stage lavorativi e formativi a livello internazionale. Generalmente i programmi europei rivolti allo scambio residenziale coinvolgono essenzialmente studenti delle scuole superiori o universitari; nel caso della Fraccacreta si riscontra l’originalità e la specificità di “Educhange” che, per la prima volta si rivolge ad alunni delle scuole medie. Ciò è motivo di particolare soddisfazione per la scuola media di Palese, la prima ed unica nella città di Bari ad aver inserito questa interessante proposta educativa nel proprio Piano dell’offerta formativa.
I sette stagisti, all’interno di un programma della durata di sei settimane, hanno supportato, arricchendola, la consueta attività didattica dei docenti di lingua straniera, con riferimenti a tematiche giovanili, a carattere interdisciplinare e di grande attualità quali la legalità, il multiculturalismo, la pace, l’ambiente, tutte correlate all’ordinario programma didattico inserito nel piano dell’offerta formativa.
La motivazione alla conoscenza della lingua straniera è stata avvertita dagli alunni come un’esigenza comunicativa ineludibile, svincolata dai limiti che il curricolo e gli orari scolastici impongono alla tradizionale attività di studio. In questo percorso è stato fondamentale il supporto delle famiglie degli alunni che, condividendo in pieno gli obiettivi del progetto, hanno offerto con grande slancio e generosità la propria ospitalità, ma anche calore ed affetto agli stagisti con cui si è creato un legame che avrà sicuramente un impatto positivo sulla crescita umana e sociale di ogni singolo protagonista di tale esperienza, con probabili e proficui sviluppi futuri.
Il grande entusiasmo ed interesse che ha suscitato “Educhange” in tutti gli alunni traspare da alcune loro testimonianze. Paola e Valentina, due ragazze frequentanti la classe III sezione E ci dicono: “Abbiamo rispettivamente ospitato Jhon di 18 anni proveniente da Londra e Kate di 19 anni proveniente dalla Georgia. Le settimane trascorse con loro sono letteralmente volate ma,sia pure con molta nostalgia, vogliamo sottolineare che questa esperienza ci ha arricchite non solo a livello scolastico, migliorando il nostro inglese scritto e parlato, ma soprattutto dandoci la possibilità di conoscere nuove culture, usi e tradizioni senza dover necessariamente viaggiare”. Dice ancora Valentina: “Questa è stata un’esperienza meravigliosa che ha coinvolto non solo me e la mia classe,ma anche la mia famiglia con cui condivido il desiderio di poter ripetere quanto prima questa bellissima avventura”.
Il successo dell’iniziativa, che verrà riproposta nel prossimo anno scolastico, ha inoltre consentito a tutti gli operatori scolastici di sperimentare un modo nuovo di intendere la scuola: in una società in cui le lingue straniere sono un mezzo per incontrarsi, conoscersi, confrontarsi, esse offrono a ciascun ragazzo, futuro cittadino del mondo, anche l’opportunità di maturare la consapevolezza di poter assumere un ruolo costruttivo in una realtà globale sempre più variegata e multietnica.
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