I Mercoledì con la Storia: da oggi la V edizione

Davide Impicciatore

Obiettivo: avvicinare il grande pubblico alla storia del Mezzogiorno

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Inizierà oggi, alle ore 18, la V edizione dei i “Mercoledì con la Storia”, sull’onda delle numerose partecipazioni illustri e dei riscontri positivi di pubblico degli anni passati.

La sede degli incontri sarà, ancora una volta, la Libreria Laterza di Bari. Continua dunque la proficua collaborazione fra l’Associazione del Centro di Studi Normanno-Svevi dell’Università di Bari e la Libreria Laterza, cornice ideale per gli intenti alla base della manifestazione: aprire temi e argomenti di alto spessore scientifico ad un pubblico più ampio di quello strettamente accademico a cui è rivolta – solitamente – l’attività del Centro Studi del Palazzo Ateneo. Laterza si conferma, dunque, cuore pulsante della vita cittadina.

Il punto di vista privilegiato per la scelta dei temi protagonisti dei “Mercoledì” è il Medioevo e i suoi rapporti con il Mezzogiorno Normanno-Svevo. Tuttavia rimane consolidata la pratica di considerare anche altri ambiti cronologici: la Storia antica, quella moderna e, soprattutto, quella contemporanea, con l’intenzione e il desiderio di toccare anche il mondo letterario, quello artistico e cinematografico.

Il primo degli incontri sarà con Antonio Brusa, docente che ha svolto attività di ricerca nel campo della Storia medievale e insegnato Didattica della storia pubblicando più di cento titoli sull’argomento, in Italia e all’estero. L’occasione permetterà all’autore di “La terra abitata dagli uomini” (Progedit, Bari 2000) di discorrere, nell’attualità più stringente, del tema del Tirocinio formativo attivo (TFA), il nuovo processo di formazione dei docenti introdotto dal D.M. n. 39/1998. Il prof. Brusa porterà la sua esperienza per riflettere sulle materie oggetto dell’insegnamento e, in particolare, sulla Didattica della storia.

La nuova legge istitutiva dei TFA è precisa: i corsi devono essere di Didattica della storia e non di Storia: è questa la difficoltà maggiore nella quale potrebbero incorrere i docenti tutor, cioè di insegnare Storia e non Didattica. Il corso (di 12 ore) dovrà tentare di «tenere insieme personale universitario e della scuola e, soprattutto, di legare strettamente il tirocinio alla ricerca universitaria. È questa l’unica garanzia che si può dare al giovane professore di non realizzare nella sua professione la ripetizione dei modelli già diffusi nella scuola. Quelli li conosce già e si apprendono con l’uso. La scuola di formazione dovrebbe migliorarli, presentare alternative più efficaci. Bisogna dare l’idea che esiste un mondo diverso da quello che sta producendo (e non da oggi) un divario inesorabile fra la storia e le giovani generazioni» (A. Brusa). Argomento contemporaneo quindi per dare avvio alla V edizione dei Mercoledì.

Già stabiliti anche i temi degli incontri successivi. Alla lectio del docente di Didattica della Storia, seguirà, il 13 marzo, l’interessantissimo incontro con Raffaele Licinio (docente di Storia Medievale dell’Università di Bari) e Tommaso Montefusco (professore presso il Liceo Scientifico Cartesio di Triggiano) sul tema “Cinema e Medioevo”. Il 20 marzo il prof. Fulvio delle Donne (Storia Medievale presso l’Università degli Studi della Basilicata) discuterà dell’imperatore “Federico II: puer Apuliae e lo stupore del mito”.

Perché «la storia è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita, nunzio dell’antichità», (Marco Tullio Cicerone).

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