Palese, un asilo sotto assedio

Gaetano Macina

Urgono interventi mirati per i problemi dell’asilo in via Ranieri

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Costruito qualche anno fa, esattamente a Settembre 2009, l’asilo di via Maresciallo Ranieri a Palese ha presentato da subito gravi problemi di carattere ambientale che ancora oggi non vengono presi in seria considerazione dai responsabili istituzionali.

Non ha esitazioni a denunciare pubblicamente la questione il signor Michele Dell’Aglio, un cittadino residente nell’area confinante con la struttura scolastica e che da sempre inascoltato, accusa le istituzioni comunali e scolastiche di fare poco per risolvere i gravi problemi della scuola in questione.

“Prima della costruzione della scuola – spiega il sig. Dell’Aglio – il terreno era arido e spoglio di qualsiasi genere di erba. Quando però la ditta incaricata della costruzione della scuola ha cominciato a riempire la zona circostante con il terreno di risulta degli scavi, erbacce e topi hanno iniziato ad ‘alimentare’ la terra, complici anche le piogge abbondanti. Eppure l’impresa ci aveva assicurato che i materiali di risulta degli scavi sarebbero stato smaltiti lontano dalla scuola, ma così non è stato. Forse perché il suolo è proprietà del Comune di Bari? E se fosse stato di un privato, quante diffide e minacce di sequestro sarebbero arrivati ai proprietari?”

La nuova scuola d’infanzia è costituita da cinque nuove aule, una palestra, un’aula magna, la mensa e un giardino. L’opera, estesa su 4 mila metri quadrati, è costata circa un milione e mezzo di euro .Durante i discorsi ufficiali, nel giorno dell’inaugurazione, il progettista della scuola di via Ranieri, l’architetto Mugolo, mise in risalto i criteri di costruzione della scuola. “Per la prima volta a Bari – sottolineò in quell’occasione il tecnico barese – una scuola pubblica era stata costruita tenendo conto prioritariamente dei criteri antisismici e delle nuove tecnologie”.

“Tutto vero – sottolinea il signor Dell’Aglio – ma, come al solito, ci si dimentica poi di curare l’ambiente circostante ed è scandaloso che nessuno poi si sia accorto dei gravi problemi ambientali creati dalla crescita a dismisura di una folta vegetazione di erbacce tutto intorno alla scuola e vicino alle nostre case che ciclicamente si ripete in mancanza di qualsiasi intervento”.

“E’ vergognoso – continua il cittadino – che nei pressi di una scuola materna con la presenza di tanti bambini debba esistere una sterpaglia e un  terreno ideale per la presenza di topi e dei loro escrementi”. Anche le insegnanti della scuola stessa hanno segnalato da tempo il problema alle autorità locali, nella fattispecie al Presidente della Prima Circoscrizione, il quale assicurò il suo impegno finora mai portato a termine.

Dell’Aglio sottolinea di aver inoltrato insieme a tanti altri residenti un esposto alla Procura di Bari, al Prefetto, al Sindaco, alla ASL, all’ARPA, ma di provvedimenti esecutivi a riguardo manco a parlarne. “Pare che a Bari – sbotta il cittadino – debba scapparci il morto od una epidemia per smuovere qualche autorità”. Ed in effetti, ne è prova tangibile l’allarme lanciato recentemente di un’epidemia di legionella nell’asilo di via Ranieri.

La presenza di ratti, tra l’altro, è testimoniata da una foto scattata personalmente su un muro di cinta dell’abitazione confinante con l’asilo ed assicuro di averne visti anche nel cortile della stessa scuola.

La situazione oggi è peggiorata, il terreno circostante l’asilo diventa ogni giorno una discarica a cielo aperto. Detriti, canne fumarie di amianto, decine e decine di bottiglie di vetro presto saranno coperte da una vegetazione selvaggia che coprirà tutto, compresi serpenti e topi. Tutto questo, su un terreno che, “salvo smentite ufficiali – afferma Dell’Aglio – è di proprietà del Comune di Bari, e se ciò corrispondesse alla realtà sarebbe una cosa scandalosa”.

A completare l’opera di dissesto ambientale in loco, una cabina dell’ANAS dove sono dislocati i comandi per l’illuminazione del tratto di strada della SS16 Bis di Palese. Alla cabina può accedervi chiunque perché la recinzione è aperta, ed un malintenzionato, una volta entrato, con una semplice cesoia può tagliare i ridicoli lucchetti di chiusura e accedere ai comandi dell’impianto di illuminazione. All’interno ed all’esterno della cabina rifiuti di ogni tipo.

Nell’esposto sopraccitato i residenti evidenziavano che la mancata adozione di provvedimenti in materia di igiene pubblica all’interno ed all’esterno dell’asilo e delle loro abitazioni avrebbe prodotto gravi pericoli per la salute di grandi e piccoli. La legionella, seppur in maniera indiretta, è stato un primo campanello di allarme ed è il caso di evitare che nascano altri focolai di natura infettiva – e non – ma per questo occorrono rimedi urgenti e mirati.

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Commenti

  • BARI domani (utente non verificato)

    URGONO INTERVENTI, MIRATI, ALL’ASILO DI PALESE?! Siii?! Campa Cavallo che l’erba cresce. O meglio:……aspetta e speeeraaaaaa!!!…….