Borgo antico, chianche ancora dissestate

Più che chianche storiche, un vero percorso di guerra
Siamo alle solite, è di nuovo emergenza per la situazione delle chianche nella Città Vecchia. Pare che ci sia solo Piazza Mercantile o Piazza del Ferrarese o solo la Muraglia, in cui si fanno lavori di riparazione dei basolati, messi solo nel 2000 con il Piano Urban.
Lavori di riparazione che sono diventati degli appuntamenti a scadenza periodica, perché la verità è che quei basolati messi con il 1° Piano Urbanistico, erano solo di 7 cm. di spessore, a differenza delle chianche laviche nere di ben 17 cm. di spessore (quindi indistruttibili). Se si calcolano tutte le riparazioni fatte in Piazza Mercantile e Ferrarese e sulla Muraglia dal 2001 ad oggi, forse si poteva rifare tutta la nuova pavimentazione nella Città Vecchia.
Grazie a scelte sbagliate e non rispettose del contesto, smantellando dai 5 itinerari Urban tutte le chianche nere, per volontà politica contro la volontà del territorio, che raccolse ben 3 mila firme per il mantenimento delle stesse, oggi ci si chiede ancora che fine abbiano fatto tutte le chianche laviche nere? Forse conservate in qualche villa?
Un dato è certo che tutte queste chianche sono sparite, non se ne ha più traccia. Mentre si risistemano le piazze baresi, il resto della Città Vecchia è totalmente un percorso di guerra. In Piazza Federico II di Svevia, antistante il pilomat con cui si accede nella Piazza Odegitria, anche dopo l’ultimo intervento di appena un mese fa, le chianche sono ridiventate sconnesse e pericolose; ogni giorno cadono persone anziane, che ricorrono a cure mediche ed ospedaliere, e sempre in quelle zone, l’asfalto è sprofondato, creando una conca che comincia ad essere preoccupante.
Identica situazione in Piazza Chiurlia ed in tante altre strade. Si è letto in questi giorni che nella città di Bari saranno attivati i Vigili Ambientali affinchè vengano rispettate le regole, a pena di sanzioni nei confronti dei poveri cittadini. Insomma, solo azioni repressive più che preventive.
Si rivolge, dunque, un invito ai Vigili Ambientali a verificare le condizioni igienico – sanitarie della Città Vecchia, dove ci sono ratti, scarafaggi e cattivi odori dagli scoli della fogna (rifatta con il Piano Urban solo nel 2000). O ancora, guardare alla mancata pulizia dei cassonetti, che specie in estate diventano delle vere “bombe” maleodoranti. Il risultato sarà sempre lo stesso: sanzioni per l’inefficienza dei servizi fatti dal pubblico, creando disagio ai soli cittadini.
Il Circolo Acli – Dalfino, dunque, invita l’Assessore ai lavori pubblici ad intervenire, effettuando, quanto prima, una derattizzazione ed una disinfestazione dei tombini e scoli della fogna dell’intero borgo antico.
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