Ottobre 2012: sparatoria a Bari. Terminate le indagini

La redazione

Il responsabile dovrà rispondere dell'accusa di omicidio colposo

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Era stato portato al Pronto soccorso del Policlinico con una ferita d’arma da fuoco alla gamba sinistra. Era il 24 ottobre, e ai Carabinieri intervenuti presso il nosocomio barese contattati dai medici di guardia, la cosa non era affatto chiara. Chi aveva sparato contro il 24enne Ciro Gaudino? Per quale motivo? E chi era l’uomo che l’aveva accompagnato in ospedale?

Ora, dopo, 3 mesi, le indagini condotte dai Carabinieri, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Bari, hanno consentito di ricostruire la reale dinamica dell’episodio delittuosoe hanno permesso di identificare anche il presunto responsabile del tentato omicidio.

Si tratta del 28enne Fabio De Marzo, del quartiere San Paolo, già noto alle forze dell’ordine; ma allo stesso tempo sono state accertate delle responsabilità anche a carico della stessa vittima. In particolare, è emerso che i fatti sarebbero in realtà accaduti all’interno di un autoparco di via Laricchia. Ciro Gaudino avrebbe raggiunto uno dei box all’interno della struttura e avrebbe minacciato con un’arma Fabio De Marzo. Di qui la collutazione e gli spari. Il Gaudino, ferito alla gamba sinistra, si è dunque rifugiato  all’interno di un furgone che di lì a poco si sarebbe messo in marcia e all’interno del quale sono sporaggiunti altri proiettili fatti partire sempre dall’arma di De Marzo.

Ora entrambi, destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, dovranno rispondere di porto illegale di armi da fuoco e, quanto al De Marzo, anche di tentato omicidio. Nessuna responsabilità invece per il conducente del furgone, che si era solo prestato ad accompagnare il Gaudino al pronto soccorso.

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