Protesta commercianti: presenti Introna ed Emiliano

Tutta la politica si schiera con gli imprenditori
Diverse le presenze istituzionali alla manifestazione indetta dai Commercianti pugliesi, ma senza dubbio rilevano quella del Presidente del Consiglio regionale e del Sindaco di Bari.
Infatti, il presidente Onofrio Introna ha rappresentato il Consiglio regionale della Puglia nell’assemblea nella Camera di Commercio di Bari, nella giornata nazionale di mobilitazione promossa dalle Associazioni aderenti a “Rete Imprese Italia” (Confesercenti, Confcommercio, CNA e Confartigianato), per denunciare lo stato di pericolo in cui versano le imprese italiane.
“L’intera società italiana è in grande sofferenza – ha osservato Introna – e ho voluto partecipare per manifestare l’impegno ad essere parte attiva del confronto”, che si rivolge all’opinione pubblica e in particolare alle forze politiche che partecipano alle elezioni nazionali.
Da parte sua, il Sindaco di Bari ha espresso l’auspico di ricevere in Comune gli organizzatori della giornata di mobilitazione per individuare insieme eventuali azioni per contrastare, a livello cittadino, il fenomeno economico negativo che ha investito l’Italia.
Nel fronte della politica, intanto, sembra emergere lo schieramento, al fianco dei piccoli
e medi imprenditori di Confcommercio, Confesercenti, Cna ed Confartigianato, di tantissimi esponenti di ogni schieramento.
Per Massimo Cassano, del PDL, “nei piani alti del potere si dimentica troppo facilmente che le imprese sono il luogo dove si crea ricchezza e nuova occupazione anche in tempi di crisi: se questo luogo viene indebolito o distrutto, insieme si uccidono tutte le prospettive di crescita.”
Si fa sentire anche Salvatore Matarrese, capolista pugliese alla Camera del movimento Scelta Civica-Con Monti per l’Italia: “Conosco bene le problematiche delle piccole e medie imprese e le sostengo in questa protesta. Anch’io lo scorso anno, in qualità di presidente di Ance Puglia, sono stato sotto il Parlamento e ho indossato l’elmetto per lanciare il grido d’allarme sul comparto dell’edilizia. I dati del 2012 sono preoccupanti: nel barese hanno chiuso 3mila attività in ogni tipo di settore, dalla ristorazione al manifatturiero. Preoccupante anche la situazione degli stabilimenti balneari e delle pizzerie che registrano un -30% di fatturato.”
Insomma, tutti pronti a solidarizzare con i commercianti e con gli imprenditori travolti dalla crisi, sperando che non sia solo una questione di campagna elettorale, ma che ognuno possa fornire risposte concrete per aiutare la ripresa.
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