Ospedale Di Venere: il botta e risposta delle Istituzioni

La Redazione

" Vendola, Attolini ed Emiliano nascondono le proprie responsabilità in un assordante silenzio"

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Si è tenuta oggi una conferenza stampa PdL presso il Pronto Soccorso del Di Venere.  Presenti il coordinatore cittadino, d’Ambrosio Lettieri, promotore dell’iniziativa, i vertici regionali del Pdl, il presidente della IV circoscrizione e i consiglieri comunali, provinciali e regionali.

Il PdL ha chiesto alla giunta regionale di approvare subito una delibera di riallocazione dei reparti di pneumologia, anatomia e istologia patologica dirottati a Triggiano e al san Paolo, nonostante fossero reparti di eccellenza e servissero una fascia di utenza molto vasta e di particolare rilevanza (gli esami istologici devon oessere fatti nel più breve tempo possibile per la diagnosi precoce dei tumori e per stabilire, come è noto, i protocolli di intervento più idonei). Questa situazione, infatti, potrebbe pregiudicare i livelli di assistenza e il diritto alla cura e alla prevenzione.
Se, dopo le audizioni in Regione previste per questa settimana, non ci saranno impegni concreti da parte del governo regionale – con atti deliberativi, non promesse – i consiglieri del Pdl presenteranno un odg nella prima seduta utile del Consiglio regionale.

Di seguito la nota diffusa dal PdL:

“Da tempo denunciamo con forza la grave situazione della sanità pugliese, stritolata tra una strana mescolanza di gestione clientelare, incapacità politico-amministrativa, immobilismo e propaganda, nelle cui pieghe hanno proliferato sprechi e disorganizzazione. Dopo circa otto anni di governo Vendola, oggi pronto a fare le valigie per altri lidi, ci ritroviamo di fronte ad una riorganizzazione del settore avviata nei tempi supplementari, che di fatto si traduce in uno schizofrenico smantellamento del sistema che non corrisponde ad una razionale risposta alle esigenze di assistenza sui territori.

Quanto succede all’Ospedale Di Venere di Bari ne è la prova lampante. E non è l’unica. Purtroppo non ci coglie sorpresi, avendo già più volte effettuato dei sopralluoghi e denunciato situazioni al limite della tollerabilità. Né l’eroismo degli operatori sanitari, anche loro costretti a lavorare in condizioni a dir poco disastrose, può sostituire un intervento serio e responsabile da parte delle autorità preposte.
In questo quadro nasce la nostra piena adesione alle rimostranze dei cittadini e del Comitato costituitosi ad hoc per la difesa del Di Venere.
Non la difesa di un campanile o l’arroccamento su posizioni per preservare l’orticello di pochi, ma la trincea, per difendere un patrimonio di tutti i cittadini, per tutelare il loro diritto ad un’assistenza sanitaria di qualità, come quella che per anni ha saputo dare il presidio del Di Venere, rappresentando il fiore all’occhiello e il punto di riferimento per la diagnosi e cura di diverse patologie per l’intera Puglia.
Il concreto impegno del PdL proseguirà con coerenza e tenacia!
Nella prossima riunione del Consiglio Regionale adotteremo tutte le iniziative politiche e istituzionali per portare la voce del Comitato per la difesa dell’Ospedale Di Venere e le relative istanze, a partire dalla richiesta di approvazione da parte della giunta regionale di una delibera che preveda il ripristino presso l’Ospedale Di Venere del Servizio di Anatomia ed Istologia patologica e del Reparto di Pneumologia.
Siamo consapevoli che la politica è chiamata ad un dovere imprescindibile nei confronti di cittadini e operatori che chiedono risposte e rivendicano il giusto diritto da una parte a veder garantiti i livelli essenziali di assistenza in un territorio così vasto come quello in cui sorge l’ospedale Di Venere; dall’altra parte, a non veder dispersi e vanificati tutti gli sforzi e l’encomiabile lavoro svolto dal personale sanitario e anche amministrativo in tutti questi anni che ha visto il Di Venere diventare un punto di riferimento del sistema sanitario regionale.
BASTA PAROLE! Denunciamo VENDOLA, ATTOLINI E EMILIANO che nascondono le proprie responsabilità in un assordante silenzio e in una ingiustificata assenza dal Territorio.
In questa regione, amministrata ormai come da ultimi giorni di Pompei, dato l’imminente trasloco romano del suo presidente, ora più che mai occorrono fatti, coerentemente con la necessaria riorganizzazione ospedaliera che deve trovare le ragioni della sua attuazione in una razionale azione integrata tra ottimizzazione delle risorse – economiche, strutturali e professionali – e fabbisogno territoriale.
Si restituisca al Di Venere il ruolo centrale quale ospedale di riferimento per tutta l’area Bari-Sud.
E, più in generale, si restituisca dignità alla sanità pugliese e ai tanti operatori che la sostengono”
.

A controbattere il capogruppo del Pd alla Regione Puglia, Antonio Decaro:

”Come sa benissimo tutto il Pdl e anche il senatore D’Ambrosio Lettieri, lo spostamento, deciso a luglio del 2012, dei posti letto di pneumologia dall’ospedale Di Venere al plesso dello stesso ospedale a Triggiano, è stato dettato da una mancanza temporanea di spazi nei reparti nel Di Venere, dovuta ai lavori di ristrutturazione. Quando questi saranno terminati, pneumologia tornerà a Carbonara mentre a Triggiano saranno allocati i posti letto per la riabilitazione della stessa specializzazione– ha precisato Decaro- Questo – spiega –  è un fatto che il Pdl conosce benissimo anche perchè è stato spiegato chiaramente, per iscritto, al Comitato pro Di Venere, sia dalla Asl sia dall’assessore regionale alla Sanità, Ettore Attolini”.
”Infatti
– sottolinea – già oggi sarà tutto sancito da un atto regolamentare che sarà approvato in Commissione Sanità”.
”Ormai – conclude Decaro – siamo in campagna elettorale e ci dispiace che il Pdl giochi le sue carte nel peggiore dei modi:  speculando sulla salute dei cittadini e inculcando paure infondate’.

Anche dalla Regione è stata diffusa una nota che riportiamo: 

“Sulla questione dell’ospedale “Di Venere” di Bari-Carbonara, l’assessorato alle Politiche della Salute conferma che già nei giorni scorsi l’assessore competente ha incontrato il comitato dei cittadini al quale sono state illustrate le azioni per il rilancio del presidio.
Spiace dunque considerare che la mancanza di informazioni continui a produrre strumentali polemiche.
E’ infatti molto alta l’attenzione nei confronti delle preoccupazioni dei cittadini rispetto al futuro del P.O. Di Venere.
Per questo si precisa che sulla vicenda della pneumologia, si riafferma la prospettiva di trasferimento dell’Unità Operativa all’interno del Di Venere, temporaneamente sospesa, nell’attesa del completamento dei lavori di ristrutturazione e di  adeguamento dei locali adibiti ad ospitare il reparto.
Per quanto riguarda il servizio di Anatomia Patologica, fatto salvo il processo di riorganizzazione avviato  dalla ASL, si conferma la volontà di garantire presso il Presidio “Di Venere” il mantenimento delle attività  di citologia e la centralizzazione di tutte le attività del Piano screening  del territorio barese.
La volontà di potenziare l’Ospedale è inoltre testimoniata dalla recente ricollocazione di ruoli primariali e la volontà di avviare i concorsi per responsabili di strutture complesse in altre unità operative, subordinamente alle concessione delle deroghe da parte del governo nazionale.
Si ricorda infine che il Di Venere è stato oggetto di numerosi interventi di ristrutturazione, tra i quali quello dell’Ostetricia.”

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