“Lunedì nero” per i negozianti baresi

Mariangela Lacriola

Protesta degli esercenti contro la pressione fiscale

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Lunedi prossimo 28 gennaio sarà il "lunedì nero" del commercio barese e non solo. I commercianti scenderanno in piazza per sottolineare il loro dissenso a tasse e istituti di credito che, lo scorso anno e probabilmente anche nel 2013, porterà alla chiusura di numerosi negozi nel centro cittadino.

La protesta si articolerà in due momenti: il primo appuntamento alle ore 11 davanti alla Camera di Commercio, luogo responsabile assieme al governo delle difficoltà economiche dei piccoli negozianti, i quali simbolicamente consegneranno una scatola contenente le chiavi dei propri negozi per sottolineare l'impossibilità di sostenere le spese legate alla propria attività. Il secondo momento, previsto per le 18, consisterà nella presentazione dei dati relativi alle chiusure commerciali avvenute nel 2012 e una proiezione di quelle che saranno nel 2013, se nulla si farà per sollevarli da questa situazione. Successivamente, dalle 18 alle 19, i negozianti abbasseranno le saracinesche e spegneranno le luci delle vetrine, per evidenziare cosa succederebbe nelle strade e nelle piazze se la maggior parte dei negozi chiudessero improvvisamente.

In questi giorni per avvalorare una situazione, ormai insostenibile, sta girando per le vie del borgo antico un camper, che informa i cittadini della protesta e dei suoi motivi. Una potesta contro la pressione del fisco, la tanto discussa Equitalia, i costi di gestione che ogni negoziante sopporta pur di non chiudere i battenti e che vedrà come protagoniste piccole e medie imprese. 

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