Scoperto un altro falso invalido a Bari

La Redazione

Sottoposto a sequestro preventivo un immobile di sua proprietà

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Percepiva un’indennità di invalidità civile e di accompagnamento perché l’INPS lo credeva costretto a letto ma in realtà svolgeva regolarmente la sua vita.

A beccarlo mentre si intratteneva a chiacchierare fuori dalla propria abitazione e a svolgere attività del tutto incompatibili con la patologie che gli erano state riconosciute sono stati gli uomini del comando provinciale della Guardia di Finanza di Bari durante un’articolata attività di intelligence volta a individuare eventuali frodi in danno al servizio sanitario nazionale e all’INPS.

All’uomo, 61enne barese, gli era stata riscontrata una grave infermità che gli avrebbe impedito di svolgere nella vita quotidiana qualsiasi azione, costringendolo a letto e a far uso di macchinari per la ventilazione artificiale.

Ora, la Procura della Repubblica di Bari, sulla base degli elementi probatori comunicati, ha richiesto ed ottenuto dal competente GIP l’emissione di un decreto di sequestro  preventivo per equivalente a garanzia del trattamento pensionistico illecitamente percepito, sulla base del quale  e’ stato sottoposto a  sequestro un immobile di proprietà. L’INPS, intanto, ha bloccato il pagamento delle indennità corrisposte al falso invalido ed accertamenti sono in corso da parte dei militari, per accertare eventuali responsabilità a carico dei funzionari che hanno certificato i requisiti per accedere allo specifico trattamento economico.

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Commenti

  • pingo pallino (utente non verificato)

    puniamo la commissione che ha rilasciato l’invalidita’

  • Andrea Di Cosmo (utente non verificato)

    Che i falsi invalidi restituiscano quanto percepito illegalmente è giusto ma sarebbe altretanto giusto che chi ha firmato la certificazione d’invalidità del falso invalido (dottori componenti la commissione invalidi della ASL o INPS) siano, almeno, sospesi o radiati dall’albo dei medici perchè questi sono più responsabili di chi impropriamente ha riscosso gli assegni d’invalidità, di sicuro hanno ricevuto dei compensi impropri (tangenti).

  • Gabriele Piscitelli (utente non verificato)

    Su questo Articolo di Cronaca e sullo specifico argomento argomento mi auguro che che la Commissione Trasparenza e Controllo Strategico del Comune di Bari. Faccia Luce sulla Delibera di Giunta nr. 28 del 28 gennaio 2010.

  • Francesco Maiorano (utente non verificato)

    Nomi e cognomi per questo deliquente, per funzionari e medici compiacenti da ADDITARE AL PUBBLICO LUBRIDIO .Il loro operato è un grave delitto che sottrae risorse ai veri invalidi. Non devono rimanere anonimi i cittadini onesti hanno diritto di sapere chi sono .