Speciale elezioni, candidati partito per partito

Giovanni Settanni

Totoscommesse sui candidati che si aggiudicheranno una poltrona al Parlamento

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La compilazione delle liste dei Partiti per le elezioni del 24e del 25 febbraio sta diventando un vero e proprio rompicapo per tutti. Minacce di ricorsi agli organi di partito, paventate scissioni, ”mal di pancia” per ingoiare le scelte romane e persino rischio vero di scomparsa di interi partiti, sono i leit-motive di queste convulse ore.

Iniziamo la carrellata esaminando partito per partito.

PD – Sulla carta dovrebbe essere il partito più calmo, avendo già fatto le liste e soprattutto assaporando la vittoria almeno certa alla Camera dei Deputati. Invece, anche qui ribolle il malcontento per chi è stato estromesso non solo dalla lista ma persino dalle “parlamentarie” del 30 Dicembre, fronda capitanata dall’Assessore Regionale Fabiano Amati.

Altre spine nel fianco dei democratici pugliesi sono soprattutto rappresentati dalla presenza massiccia in lista di “dalemiani” a tutto svantaggio delle altre componenti, tutti pensano che per primo Michele Emiliano non si impegnerà allo spasimo, perché nessun uomo o donna a lui conducibile sono presenti in lista. Altro problema è la mancanza di uomini del Psi presenti in lista, partito che almeno in Puglia ha un forte radicamento, soprattutto nel foggiano e nel barese.

SEL – Il partito del Governatore Vendola vive giorni di malcelato scontro, nato dai risultati delle primarie: mentre a Foggia si parla apertamente di consultazione falsata e di numeri bugiardi, a Bari Onofrio Introna, Presidente del Consiglio Regionale, dopo essere stato illuso di far parte del listino bloccato è stato sonoramente bocciato anche dalle primarie; anche lui certo di non aver partecipato ad una gara “pulita”.
Nell’ultime ore, a Bari, la sinistra “pensante” di Bari Partecipa attacca frontalmente Vendola, tacciandolo di essere molto vicino ai metodi di scelta berlusconiani, ovvero di aver creato un partito personale, allergico alla democrazia interna. Per questo c’è chi si allontana da Sel e si avvicina alle sirene bersaniane: due nomi su tutti, Danny Sivo e Antonio Di Matteo (ex capogruppo al Comune per Rifondazione Comunista).

Passiamo al Centro Montiano:

UDC – Anche qui i dissapori non mancano, i pretendenti sono molti, mentre i posti pochi; lo scontro ad oggi è fra Il consigliere regionale Peppino Longo e il segretario comunale di Bari Filippo Barattolo .Solo uno sopravivverà.

SCELTA CIVICA – Forse la lista più calma, anche perché i partecipanti sono per ora poco avvezzi alla politica.

FUTURO E LIBERTA’ – Questo partito è praticamente disintegrato, dopo che Fini ha deciso di essere il capolista alla Camera, e il numero due, ovvero il triestino Roberto Menia. Altra grana è la scelta di inserire al Senato in quota Fli l’imprenditore di Putignano Antonio Totaro.
I vertici del Partito in Puglia, Francesco Divella e Giammarco Surico, hanno abbandonato le sponde finiane, rilasciando dichiarazioni al vetriolo contro Fini, una su tutte quella di Surico a Repubblica: “Quella di Fli è una avventura finita. Ha prevalso la logica vecchia di un partito che magari si trova più a suo agio nelle case di Montecarlo”.
Di ieri la notizia dell’abbandono non solo dal “sogno montiano”, ma dalla vita politica del Senatore Alfredo Mantovano, notizia che ha lasciato basiti molti.

Ora passiamo al centro-destra:
PDL – Ore febbrili a Roma a Piazza dell’Umiltà, dove Fitto è chiuso in conclave con i suoi fedelissimi per decidere chi salvare, e chi proporre come volto nuovo nelle liste. Una cosa è certa, ci sarà una moria di vecchi onorevoli e senatori; si salveranno in pochi. L’intenzione è di proporre consiglieri regionali che hanno rastrellato nel 2010 tante preferenze personali, ad esempio Massimo Cassano a Bari, Roberto Marti a Lecce, e Lucio Tarquinio a Foggia. La delusione serpeggia nelle file degli ex An ancora fuori da giochi e quasi sicuramente fuori dalle liste.

FRATELLI D’ITALIA – La lista che sicuramente punterà al rinnovamento, vedrà in prima linea nella macchina organizzativa il Consigliere Comunale Marcello Gemmato.

GRANDE SUD – Nebbia fitta ancora per la lista di Miccichè e Poli Bortone, ancora non si capisce se alcuni fuoriusciti dal PDL possano rientrare dalla finestra. Sicuro solo il numero uno nella lista del Senato,  sicuramente sarà della Senatrice Adriana Poli Bortone.

MIR – Il movimento Moderati In Rivoluzione di Samorì cerca di districarsi fra i mal di pancia di tutti i partiti del centrodestra, intercettando malcontenti e sogni di alcuni Consiglieri Comunali in tutta la Regione.
Nella giornata di ieri  Samorì ha firmato un patto elettorale con il movimento del tycoon leccese Paolo Pagliaro. Si parla anche di consiglieri comunali e circoscrizionali di Bari città.

Dopo questa lunga disanima, si può solo dire che i giochi sono aperti, molto ci sarà da raccontare e noi ci saremo.

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