A rischio fallimento l’AS Bari

Fanelli: " Indispensabile un ritorno al concetto di baresità"
Ieri mattina si è tenuto un incontro per discutere delle sorti dell’associazione sportiva Bari al quale hanno partecipato l’On. Matarrese, gestore dei rapporti familiari con potenziali acquirenti del club biancorosso, Elio Sannicandro, presidente regionale del CONI, Schittulli Francesco, presidente della Provincia, Sergio Fanelli, assessore provinciale all’innovazione tecnologica e Antonio Di Gennaro, ex capitano del Bari.
La questione appare davvero nera per il club sportivo e l’incontro di ieri è servito oltre che a definire la posizione che la famiglia intende assumere nei confronti della propria squadra e dei potenziali acquirenti, anche a ottenere dai partecipanti proposte che potessero migliorare un destino “ormai segnato” della squadra biancorossa.
Le proposte ci sono state.
Il presidente Schittulli ha lanciato l’idea di aprire un canale di comunicazione con istituzioni creditizie e non e imprenditoria, coinvolgendole e cercando di ripartirne spese e guadagni “eventuali”.
All’incontro anche la proposta dell’assessore Fanelli di trovare qualcuno che si prenda cura del club e che dia più ascolto ai tifosi, ormai stanchi, che invocano un ritorno alle radici, utilizzando il vecchio Stadio della Vittoria.
Fanelli sposa le richieste della tifoseria di ristrutturare e rilanciare il vecchio stadio barese, in totale opposizione a quanto proposto da Sannicandro che, invece, chiede una riqualificazione dello Stadio San Nicola, pur sapendo quanto poco il primo cittadino – assente ingiustificato – abbia intenzione di investire su questa struttura.
“In questo modo – sostiene l’assessore Fanelli – non solo si rilancia una struttura storica della città di Bari, ma ci si avvicina al territorio rilanciando il settore giovanile della società sportiva locale.”
Molto critico, dunque, il punto di vista dell’assessore che da ex – tifoso ultras, crede fermamente che il rilancio dell’ AS Bari, non possa prescindere dal capoluogo pugliese: solo coinvolgendo in toto istituzioni, cittadini e istituti bancari locali si può sperare in un risanamento delle casse societarie e perchè no in un ritorno della squadra in serie A.
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