Cronaca

Nelle pescherie di Bari pesce stravecchio

Laura Bienna
Sequestrate grandi quantità di pesce del 2006
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A Natale si è tutti più buoni, o forse no. Non proprio tutti accolgono le Festività del Natale col giusto spirito se c'è chi ha pensato di 'avvelenare' letteralmente le tavole dei Baresi. Come? Proponendo sui banchi delle proprie pescherie pesce datato addirittura 2006. 

Ma il pesce, si sa, non è come il vino che più invecchia e più è apprezzato, e se ne sono accorti bene i consumatori che, ignari, hanno imbandito le loro tavole con del cibo stravecchio. 

Che si sia trattato di un errore lo si esclude a priori. Innanzitutto, infatti, perché mai le pescherie avrebbero dovuto conservare tanto pesce malandato? E, a fugare ogni dubbio, c'è il vero e proprio trattamento effettuato sul vecchio pescato per  renderlo più piacevole alla vista e al gusto di quanto non fosse.

La triste scoperta è stata fatta dalla Capitaneria che, in questo periodo di Feste, stava effettuando dei controlli extra e a largo raggio per la sicurezza alimentare. L'operazione ha portato a ispezionare centinaia di pub, ristoranti, centri di grande e piccola distribuzione, come, appunto, le pescherie. 

Immediato il sequestro della merce avariata e la denuncia. Più di 70 le tonnellate di prodotti ittici, dunque, che sono stati sottratti ai mercati e che sarebbero presto finiti, in un periodo come questo, sulle tavole. Ancora da chiarire, però, quanto di quel pesce sia stato già venduto e quali e quanti danni possa aver provocato a chi lo ha ingerito (la data di scadenza era fissata al 2009). 

Inutile dire, che ora le pescherie incriminate dovranno attendersi una serie di lamentele, come minimo, ma con ogni probabilità anche veri e propri ricorsi legali da parte di quei cittadini che… non l'avranno digerita. 

domenica 30 Dicembre 2012

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