Politica

Regione Puglia, continuano le assunzioni senza pubblico concorso

Gaetano Macina
C'è chi sospetta che alla base regni un sistema clientelare
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Continuano in Regione le assunzioni senza concorso pubblico ma fatte solo con avvisi interni di selezione del personale. Lo denuncia  Carlo Cirasola segretario aziendale Diccap dipendenti Regione Puglia e neo eletto consigliere nazionale Confsal settore Diccap.

Il sindacalista regionale scrive che il presidente della regione Puglia Nichi Vendola,  recentemente, ha approvato la pianta organica dell’amministrazione regionale pugliese ed il decreto è stato  pubblicato  sul bollettino regionale del 6.12.2012. Nel decreto è attestato che l’organico regionale e’ carente di 1100  unità di cui 382 di categoria “d”.

Per Cirasola,  quanto  decretato  dal presidente Vendola è carente riguardo la trasparenza necessaria in questi casi:  manca, secondo lui, di alcuni punti molto importanti.

"Infatti, dichiara  il sindacalista, se da un lato è vero che l’amministrazione è carente di 382 unità di categoria “d” di ruolo,  dall’altro, lo stesso presidente Vendola sa benissimo che sono stati assunti diverse centinaia di unità di personale a tempo determinato di categoria “d”  nonché’ centinaia di consulenti. Quindi, di conseguenza,  questi  382 posti,  rimasti vacanti e da lui deliberati nel sopracitato decreto, saranno completamente occupati dal personale precario che durante il suo mandato sono stati assunti senza pubblico concorso in barba alle speranze dei tanti disoccupati che, ancora oggi, attendono invano la possibilità di essere assunti con un concorso pubblico  a tempo determinato o indeterminato.

"Alla Regione Puglia, sospetta Cirasola, potrebbe esserci un sistema clientelare per le assunzioni fatte attraverso comuni avvisi di selezione di settore e non attraverso concorsi pubblici come previsto dalle vigenti leggi nazionali. La Regione Puglia, in questo caso, diverrebbe una  piccola repubblica autonoma con leggi  ad hoc deliberate per quanto riguarda l’impiego.

I numerosi disoccupati pugliesi oltre al danno presente subiranno una ulteriore beffa in virtù dei dettami della legge di stabilità nazionale. Quest’ultima prevede non solo il rinnovo del contratto dei precari della pubblica amministrazione ma addirittura stabilisce che le  pubbliche amministrazioni dovranno prevedere una riserva del 40- 50% per i precari in caso di concorso pubblico. Verranno agevolati quindi i precari regionali assunti con avvisi e selezioni pubblicati sul sito della Regione Puglia .

"E’ pur vero che i precari sono lavoratori anch’essi, dice Cirasola, e non hanno colpe se la loro assunzione è stata fatta senza concorso ma è sacrosanto diritto di tante centinaia di disoccupati avere la possibilità di un’assunzione, temporanea o definitiva, attraverso selezioni concorsuali pubbliche rese trasparenti anche attraverso la pubblicità sui mass media. I giovani disoccupati pugliesi non possono essere puniti due volte".

Cirasola in ultimo e facendosi interprete di molte istanze di cittadini si chiede come faccia il Presidente Vendola ad autorizzare l’assunzione di migliaia di funzionari e consulenti senza soldi? Forse con lo sforamento del patto di stabilità? Forse contraendo debiti che tutti noi pagheremo per favorire in un certo senso quello che appare come un vero  clientelismo?

In questo quadro  di scarsa trasparenza  amministrativa  che penalizza i disoccupati pugliesi si aggiungono i problemi di molti dipendenti regionali a tempo indeterminato  che continuano ad aspettare i provvedimenti in loro favore e che  appaiono  molto lontani da essere approvati.

sabato 22 Dicembre 2012

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