Elezioni universitarie, scontato il risultato del CdA

Link: abbiamo perso per colpa della Riforma Gelmini
Ci sono voluti altri due giorni per conoscere i nomi dei nuovi Consiglieri di amministrazione della componente studentesca.
Qui la novità introdotta dal decreto Gelmini (n. 240 del 2010) ha ridotto notevolmente l’intera composizione dell’organo di governo universitario più attento alla gestione delle casse. Solo 2 – e non più 6 – i posti riservati agli studenti, e per il biennio 2012-14 questi saranno “riservati” a Salvatore Fedele (lista NOI in quota Studenti per …, con 3547 preferenze) e ad Aldo Campanelli (CdA uscente di Studenti indipendenti, eletto con 2663 preferenze personali).
Scontato dunque il risultato ottenuto ma ciò che ancora una volta emerge tra tutti questi numeri è l’alto numero del “partito delle schede bianche” (2019), più dei voti di lista conseguiti da Link (1378). E proprio i rappresentanti di Link hanno cercato di dare una spiegazione non solo a questo dato, ma al loro complessivo risultato elettorale. Attribuiscono principalmente questa sconfitta alla Riforma Gelmini che, come già detto più volte, ha ridotto di parecchio gli spazi di rappresentanza in tutti gli organi di governo, e anche al poco tempo avuto a disposizione per la campagna elettorale. “La nostra comunicazione – si giustifica Alessandro Castellana, candidato di Link al Senato Accademico – e’ fatta di contenuti e non solo di nomi da votare, e per questo richiede tempi inadeguati”.
Stessa cosa e’ stata denunciata dal neo-eletto Salvatore Fedele, il quale spiega così il numero eccessivo registrato tra le schede bianche: “Abbiamo avuto troppo poco tempo per farci conoscere da tutto gli studenti. Ma il mio auspicio e’ quello di poter tutelare i diritti di tutti gli studenti senza colori politici – e non solo di quelli di centrodestra come i nostri avversari hanno voluto far credere – perseguendo cosi quello che e’ stato l’obiettivo con cui e’ nata l’intera coalizione NOI. Per lo stesso motivo, dato anche il numero di studenti presenti da oggi in CdA, avendo sempre a mente come fine ultimo il bene della comunità studentesca tutta, credo che, laddove si renderà necessario, lavorerò con spirito collaborativo con il candidato dell’altra lista”.
Ancora, i rappresentanti di Link, pur ammettendo un loro punto di debolezza, accusano le altre liste di aver giocato troppo con gadget e poltrone da spartire. Purtroppo per loro, però, i numeri danno ragione alle strategie e al lavoro maturato negli ultimi anni dalle 11 liste che hanno aderito alla coalizione NOI e da Studenti indipendenti.
A meno che non si voglia far credere che i circa 1000 elettori che le hanno sostenute siano stati tutti abbindolati dai laccetti gialli oppure che gli stessi studenti non abbiano bisogno dei servizi che molte liste offrono quotidianamente nelle loro aulette per sopperire alle inefficienze delle segreterie. Forse i ragazzi di Link, proprio alla luce del risultato elettorale, devono ancora interpretare i bisogni dei loro elettorali.
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