Consiglio Comunale: “Question Time” con banchi della Giunta semivuoti

Un atteggiamento ingiustificabile per l'intero Consiglio
E’ stata inserita lo scorso 15 novembre nel regolamento del Consiglio comunale, fortemente voluta dalla commissione speciale di revisione e adeguamento regolamenti. “Question Time”, ovvero quel momento in cui i Consiglieri comunali si fanno portavoce dei disagi lamentati dai cittadini ed interrogano gli Assessori confidando in una risposta. La prima seduta era stata fissata per il Consiglio di ieri pomeriggio che, in effetti, si è tenuta, ma alla presenza (incostante) di solo 1/3 (Gallucci, Sannicandro, Albore, Losito, Giampaolo, Paparesta) degli assessori. Un’assenza lamentata a gran voce dall’assise comunale tutta, Presidente Di Rella incluso, che ha ritenuto “ingiustificabile il comportamento di quegli assessori -eccezion fatta per gli “ammalati”- che non hanno neppure giustificato la loro assenza. Sono irrispettosi: questa seduta è stata convocata giorni fa –ha aggiunto Di Rella-, avrebbero potuto quindi organizzare le loro agende. Se non si partecipa a sedute come questa, si manca di rispetto non ai consiglieri ma a tutta la città”.
La seduta ha avuto inizio con la commemorazione di Pinuccio Marrone -capo ufficio stampa del Comune venuto a mancare due giorni fa- e di Gianni Romanazzi, dipendente comunale. Tra il pubblico, i dipendenti AMTAB in protesta da ieri davanti a Palazzo di Città. La loro causa è stata presa in considerazione negli interventi di quasi tutti i Consiglieri: dai banchi della maggioranza, il Consigliere Massimo Maiorano ha chiesto di conoscere la pianta organica del personale AMTAB, dichiarando “inammissibile che il personale, per tutelare i propri diritti, debba rivolgersi ad un legale”; “inammissibili anche le 43mila ore di straordinario a cui i dipendenti sono costretti-ha dichiarato il Consigliere Margiotta– e la decadenza delle graduatorie con lo scopo di non assumere”. Richiesta a gran voce una monotematica per affrontare la questione, tanto dai consiglieri di maggioranza quanto da quelli di opposizione -che, per voce del coordinatore Ninni Cea, hanno chiesto ai primi, in qualità di forza di governo, di risolvere la problematica con i fatti e non soltanto con le parole-.
Di lavoro ha parlato anche il consigliere di centrodestra Filippo Melchiorre, in riferimento alla spiacevole situazione che vede a rischio 8 giornalisti su 11 di un’emittente locale e il rischio chiusura della stessa. La proposta di Melchiorre è l’istituzione di un tavolo condiviso tra editori e industriali per inserire i giornalisti a rischio nel settore della comunicazione. Dell’istituto Mazzini-Santa Croce hanno parlato i consiglieri Petruzzelli e Lacoppola, per conoscere a che punto è attualmente la delibera e per capire chi, alcuni giorni fa, di notte, ha installato e poi rimosso (sul tetto della stessa) una cisterna. Il consigliere Lacoppola ha parlato di “Supereroi che camminano sui tetti di notte“, l’Assessore Losito l’ha invece rassicurato che ad occuparsi della rimozione sono stati gli operatori addetti.
Toni accesi e non consoni al linguaggio istituzionale da parte del consigliere Ladisa che ha attaccato l’assessore Maugeri per la vicenda del bando per il rimboschimento. Dopo aver dichiarato pubblicamente che il Comune di Bari aveva preso parte al bando, l’assessore ha inviato una missiva di scuse al Consigliere Ladisa nella quale dichiara che, “in effetti, la partecipazione al bando non si è conclusa con la partecipazione al bando medesimo”, attribuendo altresì la responsabilità all’ing. Montalto della Ripartizione di riferimento. “La verità -ha urlato al microfono Ladisa- è che all’assessore Maugeri non interessava partecipare al bando perché non le dava visibilità né voti. Ricordiamo che adesso l’assessore è impegnata a fare campagna elettorale per volare in Parlamento e per far perdere i fondi all’Italia intera, non solo alla città di Bari, dove non è in grado neppure di fare l’assessore!”, chiedendone poi le dimissioni.
I lavori sono proseguiti con la trattazione dei punti all’o.d.g. della seduta precedente, ma il numero legale è caduto sulla discussione del regolamento per la concessione e l’utilizzo delle palestre scolastiche di pertinenza comunale, non senza polemiche da parte del centrodestra che ha ancora una volta fatto notare che Emiliano non ha i numeri per guidare la città e che il centrodestra è pronto a riprenderne il governo.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito