Cultura

Seminario regionale “Insieme per la legalità”, per potenziare l’offerta formativa nelle scuole

la Redazione
Vendola: "le leggi sono convenzioni, bisogna sempre migliorarle affinchè possano promuovere giustizia e libertà"
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“Noi dobbiamo rendere sempre meno generico il percoso di educazione alla legalità ed evitare il rischio, grave e incombente, di buttarla in retorica”.

Lo ha detto il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola intervenendo questa mattina, insieme con l’assessore al Diritto allo studio e alla Formazione Alba Sasso, al seminario regionale “Insieme per la legalità”. L’incontro ha segnato l’avvio del Progetto interistituzionale del Tavolo regionale per la Legalità, un progetto nato dalla collaborazione tra la Regione Puglia e il Ministero dell’Istruzione, Università e ricerca (Direzione Generale della Puglia) per potenziare l’offerta formativa nelle scuole pugliesi attraverso percorsi di educazione alla legalità.

“Educazione alla legalità – ha continuato Vendola – significa socializzazione di un sapere critico che consenta agli studenti e agli insegnanti di interrogarsi criticamente sul proprio territorio. La legalità non deve essere un’ora di galateo, bensi un modo di attraversare tutte le discipline, la storia, la geografia, la filosofia, la letteratura, con lo spirito di chi capisce che le leggi sono convenzioni tra gli essere umani e che bisogna sempre migliorarle affinchè possano promuovere giustizia e libertà”.

Per Vendola “la legalità va resa conveniente e, in questo contesto, occorre capire come la scuola possa aiutare il territorio a rompere le catene della pigrizia culturale. Non si può accettare di convivere con dinamiche di illegalità pesante come quella dei clan mafiosi”.

“Cultura della legalità è cultura della ribellione alle ingiuistizie – ha aggiunto Vendola – è cultura della libertà rispetto a chi teorizza la censura e l’intimidazione. Cultura della legalità è ribellarsi al progetto di chi vuole dequalificare gli apparati formativi e trasformare la scuola da luogo che forma i cittadini ed educa alla società, in luogo che forma clienti ed educa al mercato. Ribellarsi a questo è fortemente intriso di cultura della legalità”.

Vendola infine ha fatto riferimento a quanto realizzato in Puglia, realtà nella quale si è deciso in questi anni di operare in modo contrario rispetto a quello che si decideva a Roma dove “si è sempre intervenuto con tagli sistematici sulla scuola e sulla università”.
Questo modo di andare avanti – ha detto Vendola – ha portato oggi le istituzioni formative in una situazione di decadenza assoluta. Noi invece in Puglia abbiamo deciso di investire in cultura, di promuovere il più efficace progetto di lotta contro la dispersione scolastica (Diritti a scuola) e di continuare a dare fiato al diritto allo studio. Inoltre, nel bilancio di previsione per il 2013 che a giorni approveremo in Consiglio regionale, abbiamo destinato più del raddoppio del finanziamento alle borse di studio. E’ un’epoca veramente sciagurata la nostra – ha concluso Vendola – perchè si pensa che per combattere gli effetti della crisi economica bisogna tagliare anche gli investimenti per l’istruzione. Nel mondo più intelligente invece, proprio perchè c’è la crisi economica bisogna investire in istruzione, educazione e cultura”.

L’ iniziativa si colloca all’interno di un Protocollo d’Intesa sottoscritto dalla Direzione Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia e dalla Regione Puglia (Assessorato al Diritto allo studio e alla Formazione) lo scorso 27 marzo e intende facilitare la sinergia tra scuole e organizzazioni del privato sociale (iscritte in un elenco previsto dall'accordo stesso) al fine di rendere più efficace l’azione educativa, valorizzando le varie risorse professionali e favorendo una coesione tra adulti-educatori impegnati a trasmettere alle nuove generazioni i valori della cittadinanza e della convivenza civile.

lunedì 17 Dicembre 2012

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