Politica

Consiglio comunale, bocciato l’odg sulla ridefinizione del quartiere Murat

Francesca Avena
Dibattito di tre ore, maggioranza contraria e centrodestra favorevole
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Nulla di fatto per la petizione firmata da 1200 cittadini concernente lo spostamento del confine della Circoscrizione Murat da via Q.Sella a via Manzoni. Già nell'aprile scorso, il Consiglio aveva votato (con non poche polemiche) il rinvio della discussione sulla base della ridefinizione in itinere dell'assetto della città, in virtù del decentramento amministrativo e dell'istituzione dei Municipi. Favorevole all'approvazione della petizione tutto il centrodestra che, per voce di Ninni Cea -coordinatore delle opposizioni-, ha sottolineato l'importanza di una richiesta che muove dalla partecipazione di ben 1200 cittadini alla vita amministrativa e che porterebbe ad una riqualificazione -soprattutto commerciale- di quell'area (in particolar modo di via Manzoni, ndr); "Un segnale importante in questo momento di sfiducia nei confronti della politica e della vita amministrativa: i cittadini non chiedono altro che una riconfigurazione storica del confine murattiano, che nulla ha a che fare con il decentramento", ha dichiarato Stefano Miniello (Lista Simeone).

Di parere contrario i consiglieri di maggioranza De Carne, Introna e Petruzzelli: "Trovo assurdo –ha dichiarato quest'ultimo- che qualcuno trovi SOCIALMENTE e CULTURALMENTE marcata la differenza tra il quartiere Murat e il quartiere Libertà; idem per il concetto di Cea sulla riqualificazione commerciale di quella zona: è impensabile che ciò possa accadere soltanto estendendo i confini del Murat". "Spero piuttosto che diminuiscano le altre barriere tra quei quartieri -ha dichiarato Introna-: da via Q.Sella in poi c'è un degrado degli immobili che offende l'urbanistica di questa città".

Dopo 3 ore di dibattito, la petizione è stata bocciata con 13 voti favorevoli e 13 contrari. I lavori sono proseguiti con l'approvazione delle modifiche al regolamento comunale per la tutela dei diritti degli animali. Approvato all'unanimità -unico astenuto il Vicepresidente Massimo Posca (Pdl)- un ordine del giorno presentato dal Consigliere Marcello Gemmato (Pdl) contro lo sfruttamento degli animali nei circhi. Il Consiglio si è poi sciolto per mancanza del numero legale.

venerdì 14 Dicembre 2012

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Gabriele Piscitelli
Gabriele Piscitelli
9 anni fa

Altri “20.000,00 sono andati persi e la petizione per la richiesta della verififa della delibera di Giunta nr. 28 del 28 gennaio 2010. Mostrata per l’Ennesima volta alla Giunta Comunale e al sig. Presidente del Consiglio Comunale di Bari, e al sig.Segretario Generale dovrebbero rimettere all’attenzione della Giunta Comunale per la modifica della delibera citata tanto per dare atto di ONESTAì e TRASPARENZA in seno alle normative vigenti, e allo statuto Comunale.

Gabriele Piscitelli
Gabriele Piscitelli
9 anni fa

Si chiede ai signori consiglieri delegati dai Cittadini quando sara presa in considerazione la petezione per la verifica della Delibera di Giunta nr. 28 del 28 gennaio 2010. Chiarendo anche che la petizione viene presentata dal 04 luglio 2008 in seno al dlg 165/2001. presentata sia come Cittadino e sia come dipendente del Comune di Bari. “Visto l’Ennesimo scioglimento del Consiglio Comunale. Dove l’unica sede che un Cittadino – ? Vede Sindaco Giunta e Segretario Generale componenti dell’atto incriminato “Delibera di giunta citata”.