Cultura

Women in progress 1860-2012, per abbattere gli stereotipi sulla figura della donna

Marianna Cea
Attraverso la moda si ripercorrono la sua vita e la sua storia
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Riflettendo sull’immagine della donna e su tutti gli stereotipi che si sono costruiti intorno ad essa, come la frivolezza, la vacuità e l’eccessiva attenzione all’estetica lasciando alle proprie spalle l’intelligenza e l’interiorità, è nato l’evento originale e unico nel suo genere “Women in progress 1860-2012” da un’idea dell’Avvocato Stella Sanseverino.

E’ necessario partire  dagli stereotipi che oppongono resistenza per una piena affermazione della donna,  per raccontare di essa , confutando ogni concetto.
In primis occorre abbattere il preconcetto principale che accompagna la donna: l’immagine esteriore quale strumento unico per farsi conoscere e affermarsi.
Per questo abbiamo aperto l’armadio di una donna, che parte dal 1860 a oggi, per raccontare attraverso gli abiti che l’hanno accompagnata nel tempo, la sua storia, le sue passioni, le sue debolezze, le affermazioni e i suoi arretramenti “
-ha dichiarato la Consigliera Provinciale Sanseverino.

“Women in progress è un percorso che guarda a 360° l’impegno della donna nella società utilizzando lo stereotipo della bellezza. Non vuole fare riferimento solo alle cose ancora da realizzare per le donne nel mondo del lavoro, dei diritti e dell’essere, ma vuole guardare ai simboli delle donne del passato, come ad esempio le sorelle Fontane (donne che con competenza, sacrificio, abilità e rinunce hanno saputo affermarsi),  le donne del presente e del futuro”– ha continuato la Sanseverino.

Attraverso questo progetto, presentato questa mattina a Palazzo Mincuzzi, da Stella Sanseverino, dall’Assessore alle Risorse Umane, Sergio Fanelli e dalle rappresentanti delle Associazioni per i diritti delle donne che hanno promosso l’evento,   si vuole ripercorrere la storia delle donne verso l’emancipazione utilizzando la moda, ovvero  l’abito , come  unico testimone di vita e di storia  capace di raccontare un capitolo della storia poco considerato dagli storici.

Questo progetto si articola in tre eventi: la mostra “Specchio del tempo”, curata dall’Atelier 1900 con accessori messi a disposizione dalla famiglia Albenzio di Bari, la sfilata alle ore 18,30 sabato 15 dicembre in Via Argiro , in cui si potranno ammirare una trentina di abiti che raccontano la storia delle donne dal 1860 ad oggi, e con un incontro , mercoledì 19 alle 18 presso la Sala consiliare della Provincia, intitolato “ Basta una dieta per dimagrire?” in cui si discuterà  con il Prof. Pippo Amoruso di un problema  che attanaglia diverse ragazze : l’anoressia e il falso stereotipo della magrezza.
Al termine della conferenza stampa, si è poi tenuta una sfilata  con 28 abiti realizzati dalle studentesse del settore moda dell’Istituto Santarella di Bari.

Una commissione composta dagli esponenti delle associazioni femminili ha valutato  i lavori per poi assegnare, durante la sfilata di sabato, una borsa di studio di sostegno e di perfezionamento al migliore manufatto per stile, abilità sartoriale e creatività.

I modelli hanno sfilato con abiti realizzati da loro stessi, ispirandosi a grandi artisti come Balenciaga e Yves Saint Laurent.

giovedì 13 Dicembre 2012

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