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Elezioni universitarie. Buona la prima

dila
Raggiunto il quorum nonostante la bassa affluenza
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Si è conclusa ieri la prima giornata delle elezioni universitarie per il rinnovo della rappresentanza studentesca negli organi di governo periferici e centrali valide per il biennio 2012/2014. Nonostante la campagna elettorale più corta della storia dell’Ateneo barese, ieri 7612  studenti provenienti da Bari e provincia, tutti iscritti ai vari dipartimenti dell’università degli Studi di Bari, hanno esercitato il proprio diritto di voto, consentendo così di raggiungere il quorum elettorale necessario per la validità delle operazioni elettorali. Un grosso numero, certo, ma, considerando che sono circa 60mila gli iscritti complessivi, l’affluenza è stata davvero bassa. Alle 13 di ieri si è temuto il peggio per quanta poca gente si è recata ai seggi, e l’ansia prendeva il sopravvento tra i candidati al solo pensiero di dover ripetere tutto l’iter burocratico per una seconda volta.

Scampato il pericolo “rinvio a marzo”, la prima giornata è andata liscia come l’olio in tutte le sedi universitarie anche se non sempre le regole basilari sono state rispettate. Chiunque abbia mai partecipato ad un evento elettorale sa benissimo che nei giorni del voto dovrebbero essere banditi i simboli delle liste e le scritte riportanti la loro denominazione; ovviamente tutto ciò non si è verificato ed è proprio su questo punto che si sono fondate le prime discussioni tra avversari. Raggiunto l’”accordo” della civile convivenza – tutto è lecito – le operazioni di voto si sono svolte nel pieno della regolarità. Solo due casi un po’ particolari: la leggenda del fratello gemello iscritto al Dipartimento di Biotecnologie che ha cercato di votare anche per il Dipartimento di Giurisprudenza, e l’episodio avvenuto nella ex Facoltà di Economia di una ragazza che, dopo aver ritirato dal presidente di seggio le schede vidimate, si è affacciata sull’uscio della porta chiedendo materiale elettorale (il famoso santino) perché presa da un attimo di amnesia.

Al di là di questi episodi dettati per lo più dall’inesperienza degli elettori, in un caso, e di chi dovrebbe sorvegliare affinchè le norme vengano rispettate, dall’altro, un dato è certo: queste elezioni stanno dando proprio fastidio a qualcuno. Prima vengono bandite in fretta e furia pubblicando un testo inesatto a tal punto che ci sono volute ben 7 rettifiche del bando; poi è stato rinviato l’inizio delle operazioni di voto dalle 8:30 alle 10 a causa di problemi tecnici annunciati in tarda serata di martedì tramite il sito internet; successivamente sono state adibite a seggi elettorali aule di limitata capienza in corridoi stretti, complici di disordini, ritardi e tafferugli. Non osiamo immaginare ciò che accadrà domani, quando, per la prima volta nella storia universitaria barese, le operazioni di spoglio avverranno in un’unica sede centrale a distanza di 12 ore dalla chiusura definitiva dei seggi.

Intanto non possiamo far altro che affrontare un’altra giornata e raccogliere gli umori di chi si gioca un posto nei consigli, sperando però che almeno oggi gli studenti iscritti all’Università degli Studi di Bari prendano a cuore la loro causa, e non facciano come il resto della popolazione italiana, che di fronte ai problemi volta le spalle e pensa a se stessa, anziché affrontarli e contribuire al cambiamento.

giovedì 13 Dicembre 2012

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