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Agro-alimentare: buyer giapponesi in visita a Bari, iniziati gli incontri d’affari

Cristina Pierangeli
Ventisette postazioni-vetrine per altrettante aziende agro-alimentari
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Dai vini Doc all’olio extravergine di oliva, dalle mandorle salate ai taralli, dalle confetture di frutta alla pasta biologica, dal vincotto ai condimenti, dai prodotti da forno alle olive. E’ imbandita come una grande, tipica  tavola pugliese stamani la sala convegni della Camera di Commercio di Bari. Ventisette postazioni-vetrine per altrettante aziende agro-alimentari della regione impegnate in incontri btob con sette buyer giapponesi medio-grandi della grande distribuzione.

La missione di incoming dei compratori nipponici è stata organizzata dalla Camera di Commercio di Bari, attraverso la propria azienda speciale Aicai e dalla Camera di commercio italo orientale. Ad aprirla stamani una presentazione del mercato agro-alimentare della Puglia ai compratori esteri. Vi hanno partecipato Antonio Barile, presidente  della Camera di Commercio Italo Orientale, Mario Laforgia, Presidente AICAI e Marco Soncini della Di Santo Corporation che ha messo a confronto le peculiarità delle due realtà occidentale ed orientale che fino al 7 dicembre si conosceranno, dopo gli incontri d’affari, anche attraverso visite aziendali.

Ci siamo presentati per quello che siamo – ha detto Mario Laforgia, presidente Aicai – imprese di piccole dimensioni ma di grande qualità. Il sistema camerale garantisce loro, attraverso una mirata selezione, realtà produttive titolari di questa qualità di prodotto. Nel 2013 non escludiamo di portare le nostre aziende in Giappone, per consolidare i risultati che questa missione di incoming darà. Potremmo ripetere il format di successo sperimentato di recente a New York, in un evento che ha visto le nostre imprese protagoniste per una settimana nei menu dei migliori ristoranti della grande mela. Siamo certi che il cliente giapponese è molto attento al made in italy di qualità, come dimostrano i dati sull’export, dalla moda al food. La Puglia può agevolmente intercettare questa attenzione, perché anche nell’agro-alimentare ha molto da offrire”.

martedì 4 Dicembre 2012

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