Politica

Rifiuti e differenziata, diamoci una mossa

Gaetano Macina
A Palese e Santo Spirito si fa poca differenziata, colpa dei cittadini o colpa dell'AMIU?
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Lamentele e proposte  sulla questione della raccolta differenziata non si contano più da parte di tanti cittadini sensibili a migliorare il servizio di raccolta a cura dell’AMIU. E di ragioni ne hanno tante, soprattutto quelle di interesse economico. E’ noto ormai a tutti che l’ecotassa regionale incombe come una mannaia sui comuni che fanno poca differenziata e che, alla fine, questi ultimi , scaricano la tassa regionale sui cittadini aumentando la tassa sui rifiuti in maniera sensibile.

Quali le cause? Ormai sono sotto gli occhi di tutti:  una  scarsa sensibilità in materia da parte di alcuni cittadini che continuano imperterriti a buttare rifiuti di ogni genere nei cassonetti per rifiuti organici anche se, bisogna riconoscere, per fortuna,  ce ne sono tanti altri che la differenziata la fanno  ovvero la vorrebbero fare ma mancano i cassonetti specifici oppure non possono smaltire perché i cassonetti della differenziata rimangono stracolmi per diversi giorni.

L'unica isola felice del territorio rimane Catino ma, in questo caso, il fenomeno è legato alla raccolta differenziata che il Comune da tempo sta attuando in questo quartiere anche se non ha ancora concesso lo sconto previsto sulla TARSU.

Per il resto del territorio la situazione non è delle più rosee ed una tiratina di orecchi ai dirigenti dell’AMIU è d’obbligo. Innanzitutto  manca ancora una capillare opera di informazione e formazione nei riguardi dei cittadini oltre naturalmente ad una efficace repressione nei riguardi dei molti sporcaccioni che continuano imperterriti ad ignorare le norme in materia di smaltimento dei rifiuti. L’ Azienda inoltre non è immune da colpe per la mancanza di azioni appropriate nei riguardi delle ditte esterne   per quanto riguarda la raccolta differenziata.

I cassonetti per la plastica, carta, vestiti usati e vetro vengono svuotati ad intervalli troppo lunghi tanto che, sistematicamente,  risultano sempre stracolmi ed i cittadini a quel punto riversano questo tipo di rifiuto nei cassonetti per rifiuti organici che si riempiono  a loro volta fino all’inverosimile. Un’altra pecca dell’AMIU e’ il mancato lavaggio con disinfestazione dei cassonetti, un problema grave che non va sottaciuto per i gravi problemi igienici che comporta.

Gravissima invece è la mancanza di cassonetti per la raccolta differenziata in molte parti del territorio e soprattutto il fatto che gli addetti ai lavori non segnalino anomalie  evidenti ai loro superiori affinché l’Azienda corra ai ripari. Un esempio per tutti è la situazione dei cassonetti in via Ten. Leonardo Ranieri a Palese. Qui fino a Febbraio 2008  erano dislocati  di fronte all’ingresso del campo sportivo  due cassonetti da 2400 litri, un cassonetto per la carta ed uno per la plastica. Poi alla fine dello stesso mese, uno dei due cassonetti(carta) subì il furto di una ruota  e, dopo la riparazione, fu aggiunto un altro cassonetto di carta  mentre quello di plastica fu stranamente rimosso. Qualche tempo dopo sparì uno dei due cassonetti di carta e da qualche giorno è sparito l’ultimo cassonetto della carta;  uno  dei cassonetti da 2400 litri ha la pedaliera rotta da circa un anno, è praticamente vuoto e tutti i rifiuti vengono svuotati fino all’inverosimile nell’altro bidone che ha anche il fondo corroso con logico riversamento di percolato sulla strada. Ci si chiede a questo punto se l’AMIU  abbia sotto controllo ( una mappa?) la situazione dei cassonetti nella 1^Circoscrizione  e se questi spostamenti in altre zone del quartiere siano autorizzati e resi noti alla Dirigenza aziendale.

A questo punto ci si chiede anche  il perché di queste misteriose sparizioni e se effettivamente ci sia la volontà dell’AMIU  di favorire ed incentivare la differenziata considerato che da tempo la situazione di via Ten.Ranieri è nota agli addetti ai lavori e segnalazioni sono giunte al numero verde aziendale .I cittadini chiedono che siano resi efficienti i cassonetti da 2400 lt o sostituiti, che siano messi un bidone per la carta, uno per la plastica, uno per i vestiti, uno per la raccolta del vetro ecc. Per un’azienda che assorbe dalle casse comunali la cifra di 64 milioni più gli extra , non dovrebbe essere difficile accogliere tale richiesta ed altre richieste per altre zone.

martedì 27 Novembre 2012

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