Cronaca

Si staccano mattonelle dalla parete della scuola, ragazza riporta trauma cranico

La Redazione
E' stata soccorsa dal personale del 118 e portata al Policlinico
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Sul fatto che gli studenti potrebbero essere costretti a rimanere al freddo nelle scuole, qualcuno – ma neanche molti – ci può anche passare sopra, ma che gli stessi alunni rischino di essere colpiti alla testa dalle piastrelle delle pareti del bagno perché deteriorate e senza alcuna manutenzione da troppo tempo appare troppo. È quanto è successo in uno dei più prestigiosi licei della città

La ragazza, vittima dell’episodio, è stata, infatti, soccorsa dal personale del 118 e trasportata al Policlinico dove i medici le hanno riscontrato un lieve trauma cranico.
Questo è purtroppo solo uno degli esempi riguardanti le pessime condizioni del Socrate – commentano dall’Uds di Bari – all'interno di alcune classi della sede centrale l'umidità si è infiltrata nel soffitto facendo cadere pezzi d'intonaco sui banchi e sugli alunni. Per non parlare poi della sede succursale. Dove i muri sono fragili, pieni di buchi”.

Per polemizzare contro tutto questo – e non solo – sempre l’UdS ha sollecitato gli studenti ad entrare alla seconda ora nelle giornate di  martedì scorso e ieri in 8 scuole della città di Bari (Marco Polo, Majorana (Japigia e Palese), Flacco, Euclide, Lenoci, Elena di Savoia, Santarella), per avere così il tempo di svolgere sit in e assemblee davanti agli istituti.

“Queste azioni – spiegano in una nota – ricalcano tutto ciò che si sta mettendo in atto dal mese scorso nelle varie scuole della città che, muovendosi in maniera coordinata, stanno continuamente alzando il livello di mobiltazione andando ad aumentare sempre più la partecipazione.
“Dopo le assemblee autoconvocate del 5 novembre, le lezioni e le assemblee in piazza delle ultime settimane, tutti i 15000 studenti che sono scesi in piazza il 14 lo hanno fatto consapevoli di quale sia il nemico contro il quale lottare, la privatizzazione (che si concretizza con il DDL Aprea), e sapendo che questa è il prodotto di decenni di politiche di austerity e tagli a livello oltre che nazionale anche europeo.
"Si sta anche facendo fronte comune con i docenti,
concludono, riuscendo a trasmettere come l’attacco alla scuola pubblica sia generalizzato e come quindi anche la protesta non debba limitarsi ai singoli soggetti ma debba essere coordinata”. E’ questo il commento dell’organizzazione studentesca.

venerdì 23 Novembre 2012

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