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Ex CCR, l’Assessore Gentile incontra la task force

la Redazione
"La situazione che abbiamo è complicata e pericolosa: la crisi occupazionale pugliese non si ferma ai soli 465 ex Ccr"
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L’assessore al Welfare, Elena Gentile, ha partecipato ieri alla riunione convocata dalla Task force regionale per l’occupazione sulla vertenza dei lavoratori ex Case di Cura Riunite.
Da quasi vent’anni infatti una rilevante platea di lavoratori si è trovata a dipendere solo dagli ammortizzatori sociali in deroga, senza poter essere ricollocata.
Ad oggi sono ancora 465 i lavoratori che riscuotono un assegno di poco più di 400 euro al mese.

Alla riunione, presso il padiglione della Regione in Fiera, hanno partecipato – oltre ai componenti della Task force – l’assessore al Bilancio del Comune di Bari, Giovanni Giannini e una folta delegazione di lavoratori.
La vertenza è stata definita “anomala e preoccupante dal punto di vista delle prospettive, residuo tossico di una gestione fallimentare di impresa”, vista la durata e l’aggravarsi di altre vertenze nella Regione, che richiedono il ricorso alla cassa in deroga: si è parlato di Teleperformance, OM Carrelli, Adelchi, Miroglio, Filanto, con sullo sfondo la questione Ilva.

Come è noto, la vertenza Ccr nasce nei primi anni Novanta con la crisi del gruppo che faceva capo all’imprenditore Francesco Cavallari, gestore di numerose cliniche private a Bari e in provincia e con la conseguente messa in mobilità di gran parte del personale non riassorbito dalla Cbh che rilevò parte delle strutture ospedaliere.

Nonostante i corsi di riqualificazione, molti sono gli ex amministrativi e ausiliari che ancora dipendono dai sussidi pubblici.
Oggi, con il taglio disposto dal governo centrale al fondo per gli ammortizzatori sociali, per i lavoratori potrebbe terminare l’erogazione degli assegni, visto anche il dilagare della crisi con le conseguenti richieste di cassa integrazione in deroga, senza un quadro preciso delle risorse per il 2013.
Né sarà possibile accedere alla platea degli LSU o alle assunzioni dirette da parte degli enti locali a causa delle modifiche in senso restrittivo della legislazione.

Gli strumenti che abbiamo – ha detto la Gentile – sono inadeguati. La situazione che abbiamo davanti è complicata e molto pericolosa: la crisi occupazionale pugliese non si ferma ai soli 465 ex Ccr. Valuteremo in riunioni successive cosa si potrà fare in collaborazione con i Comuni di provenienza dei lavoratori, anche d’accordo con l’Anci”.
Mi affido alla vostra intelligenza – ha sottolineato l’assessore – per superare questo momento delicatissimo per l’intera platea dei lavoratori in mobilità e Cigs: il governo ha tagliato le risorse per il 2013 e la legge Fornero ha posto precisi paletti per la durata dei trattamenti e per l’ammontare degli assegni”.

A breve sarà dunque convocato un tavolo tecnico ristretto per la verifica degli elenchi, la residenza dei cassintegrati e la verifica del possibile ricollocamento in enti e aziende.

mercoledì 31 Ottobre 2012

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