Dimissioni del Presidente della Prima Circoscrizione: ancora nulla di fatto

Gaetano Macina

Anche in seconda convocazione il consiglio non ha raggiunto il numero legale

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Ancora di nulla di fatto alla Prima Circoscrizione per le dimissioni di Erio Di liso da presidente della prima circoscrizione.

Anche nella seconda seduta di ieri non si è raggiunto il numero legale previsto dal regolamento sul decentramento amministrativo che prevede la presenza di cinque consiglieri in aula escluso il presidente.

La decadenza o le dimissioni del Presidente sono disciplinate dall’art 34 del regolamento  comma 4, 5, e 6.In particolare l’art.4 recita che il presidente  può dimettersi mediante atto scritto presentato al consiglio circoscrizionale, un consiglio, che nonostante la convocazione fatta dal presidente della circoscrizione, sia in prima seduta che nella seconda seduta non ha raggiunto il numero legale previsto.

Di questo passo si potrebbe innescare un circolo vizioso di convocazioni fatte dal presidente e non considerate valide all’infinito e, nel frattempo, mentre il consiglio di circoscrizione rimarrebbe bloccato per qualsiasi attività  i consiglieri potrebbero tranquillamente far funzionare le commissioni circoscrizionali avendo diritto a percepire il gettone di presenza pari a 39 euro lordi. Una ipotesi non tanto azzardata secondo alcuni cittadini che comunque  escludono che i consiglieri possano arrivare fino a tanto per una questione di correttezza politica e morale .

I commenti dei cittadini presenti alle due sedute di consiglio circoscrizionale dove non si è raggiunto il numero legale non stati certamente lusinghieri nei confronti dei consiglieri assenti, erano presenti solo Antonio De Michele (FLI), Gianni Moretti (UDC) Michele Piscopo(PDL), Mimmo Lomazzo (IDV) e naturalmente il Presidente Erio Di Liso, ma che a norma di regolamento non è considerato numericamente.

Per il circolo della Libertà di S.Spirito il PDL ha perso l’occasione di mandare in pensione  subito Di Liso potendosi fregiare di questo merito nei prossimi appuntamenti elettorali ed è incomprensibile la tattica usata dall’intero Gruppo alla Circoscrizione per ritardare la caduta del Presidente e dell’intera maggioranza di centrosinistra. Anche sul web non mancano commenti  sull’argomento.

Ne riportiamo qualcuno: “I tempi ciclopici per la realizzazione del nulla, propri di chi maldestramente da Bari amministra anche Palese e Santo Spirito, sembrano incidere anche sulla lentezza e la troppo rilassata reazione che, noi che da sempre subiamo, dovremmo opporre.  Erio, mi rivolgo a te pubblicamente: manda a quel paese una volta per tutte sindaco e comprimari! Per un altro navigatore del web comunque anche questa ultima sceneggiata testimonia che obbiettivo principale dei nostri rappresentanti è sempre la poltrona e BASTA. Un altro ancora scrive mandiamoli a casa questi fannulloni e l’anno prossimo si cambia musica….!!! E poi …questi non si schiodano dalla poltrona!!!! Ed infine a parte il fatto che lo potevano fare da un anno, ma come mai Lomazzo dice “non abbiamo mai fatto comunicati perché questi spettano all’opposizione?? Che assurdità è questa? Voi dovevate opporvi ai vostri presunti nemici della VOSTRA stessa corrente politica! Se necessario non solo con comunicati ma anche con DENUNCE penali! Avete sbagliato tattica dal primo giorno, ovvero prima vi sposate(elezioni) poi chiedete il divorzio (autonomia), poi siete consenzienti in silenzio(nessuna denuncia) e poi scappate di casa(minacce di dimissioni), ma che cavolo di rapporto politico è questo?”

Il prossimo consiglio  probabilmente sarà convocato alla fine del mese ed a detta di molti cittadini, se dovesse ancora mancare il numero legale, Di Liso farebbe bene a recarsi al Prefetto di Bari e consegnare nelle sue mani le dimissioni  da Presidente della Prima Circoscrizione.
A loro dire, questo gesto è un  atto dovuto  per rispetto dell’intera comunità circoscrizionale e per mettere fine a questa  assurda commedia dove la trama e la durata sono  sconosciute ed incomprensibili alle persone normali.

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Commenti

  • francesco lopane (utente non verificato)

    vergogna,vergogna….vergogna il PDL fa mancare il numero legale perchè i consiglieri non vogliono andarsene a casa…di liso una delusione più totale alza il suo prezzo in attesa di promozione dal suo partito. Sarebbe bello se alla fine le ritirasse evviva il teatrino

  • Anaclerio Giovanni (utente non verificato)

    E non ho capito ma adesso questi poveri consiglieri che lavoro faranno? Nuovi esodati? Io propongo una colletta ADOTTA UN CONSIGLIERE.

  • bari domani (utente non verificato)

    Nooo.Semplice:Apriamo i cantieri edili e li mettiamo ad impastare calce e cemento che poi porteranno,nelle mastelle caricate a spalla,”all mest chicchiar”.Togliete tutte le circoscrizioni,le province ed anche le Regioni. Lo dico da sempre e mi sono stancato.

  • GIU92 NORIMBERGA (utente non verificato)

    deliso dimettiti corri dal prefetto prima che i cittadini con i forchettoni ti inseguiranno, le dimissioni sono solo una farsa per ottenere candidature o altri premi???…vergogna

  • bari domani (utente non verificato)

    NORIMBERGA hai detto benissimo!!Sai una cosa, è che questi signori(tutti!!!)sono come l’ Anguilla o il Capitone:Li tagli a fette?Si muovono sempre!Quanti disoccupati,quanta povertà……e i giovani?Sai?!….Questo mi addolora e per rispetto a chi non ha un lavoro sarebbe meglio non parlare di questi mangiasoldi.Ripeto io, il tuo vergogna!Ma non serve a niente, alla Volpe non si dice vergognati,perchè non gliene frega niente!Un saluto.