Ancora sul pluriuso di Catino

Polemiche e proteste sul comportamento dell’Amministrazione Comunale
La decisione dell’Amministrazione comunale di assegnare, attraverso la ripartizione patrimonio, metà del pluriuso di Catino alla Parrocchia di San Nicola e l’altra metà ad una associazione continua a far discutere molti cittadini. A farsi interprete delle proteste e lamentele ancora una volta è Carlo Cirasola Segretario del Sindacato CONFSAL – DICCAP e cittadino del quartiere Catino a Santo Spirito. Parla a nome dei suoi concittadini rionali che hanno manifestato sconcerto nell’apprendere della decisione del Comune di Bari riguardo all’assegnazione dell’immobile di proprietà comunale.
Come noto, a distanza di più di un anno, il Comune di Bari finalmente ha risposto con una comunicazione ufficiale ad una richiesta avanzata dal Parroco di Catino per la concessione del pluriuso per necessità “istituzionali” temporanee alla Chiesa locale.
Al parroco, Don Luciano Cassano, si comunicava la decisione della Giunta Municipale di Dicembre 2011 riguardo l’approvazione dell’elenco di immobili e terreni di proprietà comunale con relativi soggetti ai quali assegnare i beni richiesti tra i quali la Parrocchia di Catino. La stessa Giunta, a tal riguardo incaricava la ripartizione patrimonio di verificare la possibilità di un uso congiunto del pluriuso con una associazione.
Contestualmente, al Parroco di Catino veniva comunicato che il canone mensile da pagare era pari a 7,95 euro al Mq da scomputarsi in considerazioni delle eventuali spese di ristrutturazioni. Venuti a conoscenza di tale comunicazione, alcuni consiglieri circoscrizionali manifestarono il loro disappunto per una decisione sconcertante che, a loro dire, non teneva conto per l’ennesima volta del parere di un organismo democratico e rappresentativo della cittadinanza di Palese e S.Spirito quale quello del consiglio della Prima circoscrizione.
Concordemente, Cirasola non nasconde la sua delusione per una decisione assurda e fuori da qualsiasi logica. Un comportamento di un’amministrazione, dice il sindacalista in perfetta linea con quello sin qui tenuto nei riguardi del consiglio circoscrizionale da molto tempo e cioè, ignorare, non tener conto degli ordini del giorno, delibere ecc. provenienti da Via Priolo a Palese. Bene ha fatto il Presidente Erio Di Liso, dichiara il sindacalista, a rassegnare le dimissioni e bene avrebbero fatto tutti i consiglieri a seguirne l’esempio. Per Cirasola Bari, nella persona del suo Sindaco Emiliano ha voluto così punire Di Liso per il suo coraggio a schierarsi insieme a qualche altro consigliere a favore dell’Autonomia e la Parrocchia di Catino rientra in questa logica.
Cirasola a questo punto si interroga e chiede all’Amministrazione Comunale: “cosa c’entra l’associazione? da chi è sponsorizzata? Può esserci compatibilità nello stesso luogo di una parrocchia con quella di una associazione? La parrocchia, continua Cirasola è un luogo sacro ove giornalmente si celebrano messe, comunioni, cresime, battesimi, matrimoni, funerali, confessioni, catechismo, corsi pre-matrimoniali ,attività da oratorio per tanti bambini e ragazzi un luogo molto spesso insufficiente a contenere i frequentatori. A questo punto, continua il sindacalista, bene ha fatto il Parroco Don Luciano Cassano a rispondere all’amministrazione comunale con un secco “No Grazie !”Sono adirato come tanti catinesi nei confronti del Sindaco di Bari che da qualche tempo per questioni elettorali non prende decisioni in prima persona ma le delega ad altri soggetti e per questo Cirasola lo ringrazia sia per questa sua “INDECISIONE” ed anche per tutto quello che non ha fatto e continua a non fare per il quartiere Catino.
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