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Nodo ferroviario di Bari tratta Bari Nord, la nota del Presidente della I Circoscrizione, Di Liso

La Redazione
Le considerazioni sono rivolte in primis al Sindaco Emiliano e all'Assessore Sannicandro
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Continuano le polemiche e le discussioni sul Nodo Ferroviario di Bari. Più volte chiamato in causa, il Presidente della I circoscrizione, Saverio Di Liso, specifica quanto segue in una nota rivolta agli Amministratori locali,:

A seguito del colloquio con l’Assessore regionale ai trasporti, Minervini, tenutosi nella mattinata del 10 ottobre, dal quale ho avuto conferma dell’imminente finanziamento da parte del CIPE della parte di progetto relativa alla tratta a Sud di Bari e ho appreso di una avvenuta riunione tra RFI, Regione e Comune di Bari – alla quale non mi è stata data l’opportunità di partecipare – in merito alle proposte relative alla tratta a Nord di Bari, espongo le mie considerazioni sulla questione.

Con l’approvazione della parte di progetto relativa alla tratta Sud del Nodo Ferroviario di Bari viene suggellata  la volontà di lasciare incompiuto quanto sottoscritto nel marzo 2007 dal Governo, RFI, Regione e Comune.

Nonostante le dichiarazioni di soddisfazione espresse a mezzo stampa da alcuni rappresentanti istituzionali dell’Amministrazione comunale, ritengo che non ci sia molto da festeggiare: ancora una volta la comunità di Palese e Santo Spirito è rimasta sullo sfondo delle priorità dell’amministrazione cittadina.
Purtroppo, segnali in tal senso erano stati già avvertiti più volte e già nel settembre 2010 e nel marzo 2011 scrissi al Sindaco – purtroppo senza esito – per ribadire la posizione della 1^ Circoscrizione – e quella mia in particolare – e richiedere il coinvolgimento istituzionale sulla questione. Niente di tutto ciò!
Mi sia consentito, perciò, ribadire la posizione ufficiale della 1^ Circoscrizione quale si ricava dalle deliberazioni del consiglio circoscrizionale n. 46 del 15/9/1998, n. 4 del 10/2/2000, n. 21 del 5/3/2001 e n. 17 del 27/2/2003:

1) Parere contrario alle ipotesi di “soppressione dei passaggi a livello nel territorio della 1^ Circoscrizione “ e alle intese della Giunta Di Cagno Abbrescia;
2) Proposta di “superamento della barriera urbanistica costituita dai binari con l’interramento degli stessi”.
Tale volontà pubblica, ratificata dall’organo politico-istituzionale territoriale, fu recepita nell’ambito dell’Accordo sottoscritto nel marzo 2007 da Governo, RFI, Regione e Comune, che approvava il progetto di pre-fattibilità redatto dalla PROGER, dove si attribuiva massima efficacia e contenimento dei costi complessivi alla ipotesi che prevedeva la realizzazione dell’interramento avvalendosi della realizzazione di un bypass provvisorio (la linea FBN), in quanto ai pur elevati costi di gestione (a carico di RFI) facevano da riscontro positivo i costi minimi legati alle “indennità di espropriazione” (ovvero i costi “sociali”). Tra i punti di forza, inoltre, tale ipotesi progettuale indicava: la possibilità di attuare un buon intervento di riqualificazione dell’abitato, attraverso la fascia verde attrezzata, dell’ex sedime ferroviario, con ripristino di tutti i collegamenti pedonali e veicolari; la soluzione definitiva al problema della sicurezza della circolazione (ferroviaria, veicolare, pedonale); la soluzione definitiva al problema del rumore e della polluzione.
Dal marzo 2007 a oggi, la cittadinanza e gli organismi istituzionali circoscrizionali non sono stati più coinvolti e sono rimasti all’oscuro delle ulteriori evoluzioni della vicenda.
Ora si apprende che dei due tratti, quello più sostenuto politicamente è stato quello relativo alla tratta a Sud di Bari, benché le emergenze abbiano riguardato prevalentemente il versante a Nord di Bari.
Né valgono le motivazioni tecniche ad attenuare la delusione e il dissenso rispetto alla linea promossa dalle amministrazioni locali e da RFI.
Dissento, inoltre, dalle scelte di metodo e di contenuto finora  attuate dal Comune di Bari. Il metodo: poco e per nulla partecipativo e totalmente privo del coinvolgimento dell’istituzione decentrata da me rappresentata (come attesta, ultima nel tempo, la riunione della scorsa settimana tra RFI, Regione e Comune, alla quale è mancata, oltre alla rappresentatività assessorile, la rappresentatività territoriale dell’amministrazione cittadina). Il contenuto: l’assenza di una “supervisione” politica del progetto preliminare curato da ITALFERR, che, invece di sviluppare una soluzione equilibrate e socio-urbanisticamente sostenibili, ha prodotto un progetto che risulta “sbilanciato” a favore delle esigenze di RFI, e non di quelle socio-urbanistiche della comunità locale.
Da semplice cittadino, oltre che da presidente circoscrizionale pro-tempore, ho sempre promosso le azioni a sostegno della ricucitura e della valorizzazione socio-urbanistica del nostro territorio. Valuterò, pertanto, nelle prossime ore, i modi e le azioni per non dover risultare politicamente corresponsabile di queste scelte così nefaste e penalizzanti per la comunità di Palese e Santo Spirito. 
Nel colloquio con l’Assessore Minervini, che ringrazio per aver compreso le ragioni da me portate, ho confermato il mio totale dissenso dalle scelte politiche e tecniche finora effettuate e ribadito la necessità di rilanciare in tempi brevi la progettazione e il finanziamento per la tratta a Nord di Bari.
Nelle more di tale realizzazione, faccio mio il contenuto delle deliberazioni circoscrizionali summenzionate, espongo quanto più volte richiesto dall’associazionismo locale e ribadisco le puntualizzazioni già esposte al Sindaco con una mia nota del 29 settembre 2010, e rimaste purtroppo senza alcun riscontro:
1) non è condivisibile una qualsiasi ipotesi che miri a chiudere e “murare” i passaggi a livello tra Palese e Santo Spirito, perché tale circostanza radicalizzerebbe la frattura urbanistica e sociale che attualmente colpisce e penalizza i cittadini e il territorio circoscrizionale;
2) si deve migliorare la manutenzione e fruibilità dei sottopassi esistenti, realizzando presso gli stessi, ove possibile, discese per diversamente deambulanti;
3) si devono implementare pannelli a messaggio variabile per fornire ai pedoni e ai veicoli, tempestivamente e a una congrua distanza dagli attraversamenti ferroviari, le più precise informazioni in merito ai tempi dell’apertura e della chiusura dei passaggi a livello e alle strade pedonali o veicolari alternative (proposta, peraltro, più volte presentata all’assessore e alla ripartizione comunale competente ma finora totalmente e ingiustificatamente lasciata inevasa);
4) si deve potenziare la mobilità alternativa e pubblica  e il servizio di trasporto pubblico interno (circolare) per favorire il trasferimento di persone da una parte all’altra dell’abitato;
5) si deve imporre a RFI la riduzione della velocità dei convogli in considerazione dell’alta densità abitativa di Palese e Santo Spirito;
6) si deve imporre a RFI un controllo manuale a integrazione del controllo elettronico del funzionamento dei passaggi a livello, al fine di conseguire nella massima sicurezza un’apertura più frequente, compatibilmente con i tempi di transito dei convogli, finalizzata a consentire un più frequente e sicuro transito veicolare e pedonale.

Da parte loro i cittadini: "si aspettano che il 12 Ottobre alle ore 19 durante il consiglio di circoscrizione il Presidente prenda atto dell’ennesima beffa a danno dei cittadini di Palese e S.Spirito riguardo al problema dei passaggi a livello e di conseguenza ponga in essere gli atti dovuti in queste circostanze senza se e senza ma e senza ascoltare nessun canto di sirena, anche del suo partito".

giovedì 11 Ottobre 2012

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Peppino Cafaro
Peppino Cafaro
9 anni fa

“Mi sia consentito, perciò, ribadire la posizione ufficiale della 1^ Circoscrizione quale si ricava dalle deliberazioni del consiglio circoscrizionale n. 46 del 15/9/1998, n. 4 del 10/2/2000, n. 21 del 5/3/2001 e n. 17 del 27/2/2003:” si questa è la posizione del consiglio circoscrizionale PRIMA dell’amministrazione DILISO. Dal 2009 invece quali delibere avete fatto??? Tutte una serie di indicazione per mettere in SICUREZZA i passaggi a livello come a dire che l’interramento NON lo volete per motivi poco chiari.

VITO   DI CILLO
VITO DI CILLO
9 anni fa

SONO ANNI CHE CON TANTA BRAVA GENTE ABBIAMO MANIFESTATO UNA FORTE VOLONTA’ SOCIO-POLITICA PER L’OTTENIMENTO DELL’INTERRAMENTO DEI BINARI , PER RICUCIRE URBANISTICAMENTE LA NOSTRA CIRCOSCRIZIONE. ABBIAMO ASCOLTATO SIA LE AUTOREVOLI RAPPRESENTANZE ISTITUZIONALI SIA DI DESTRA CHE DI SINISTRA. QUEST’ULTIMA, QUALCHE ANNO FA’ CON L’ALLORA ASSESSORE REGIONALE LOIZZO,I TECNICI COMUNALI-REGIONALI , I PROGETTISTI ESTERNI , DOVE APPRENDEMMO L’ESISTENZA DI UN FINANZIAMENTO DI CIRCA 400 MILIONI DI EURO PER LA REALIZZAZIONE DI CUI SOPRA. OGGI ALLE 18,30 NEL PROSSIMO CONSIGLIO SI VOCIFERA ,CHE PER COERENZA, IL PRESIDENTE DOVREBBE DIMETTERSI, IO DICO MOLTO TARDIVAMENTE, PERCHE’ LE DECISIONI REGIONALI E COMUNALI ,AVREBBERO PRESO ALTRA STRADA ,OVVERO LA REALIZZAZIONE DEL NODO FERROVIARIO VERSO SUD. ALLORA SIG. PRESIDENTE HO RAGIONE CHE IL SUO INTERVENTO DI DIMISSIONI, PROVOCATORIO ,RISULTEREBBE MOLTO STERILE ????????? CREDO CHE LA SUA DIGNITA’ E LA SUA IDENTITA’ POLITICA L’HA PERSA ORMAI DA TEMPO. INOL