Attualità

Incidenti ferroviari, le solite dichiarazioni

Gaetano Macina
Tante parole e pochi atti concreti per migliorare la sicurezza a nordi di Bari
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Ormai  molti cittadini di Palese e Santo Spirito si  sono assuefatti alle solite ed immancabili dichiarazioni di alcuni amministratori pubblici in occasione degli incidenti ferroviari di qualsiasi natura in loco.

Anche l’ultimo incidente avvenuto a Macchie è stata l’occasione  per alcune dichiarazioni  di circostanza dell’Assessore Regionale Minervini  che, comunque,  ha perso molta credibilità a Palese, e dell’immancabile consigliere comunale Massimo Maiorano.

Il consigliere in questa occasione ha dichiarato: “Sono anni che sollevo questa grave problematica infatti già nel Consiglio Comunale  del 13 Giugno 2006 avevo presentato un Ordine del Giorno  “Messa in Sicurezza dei Centri Abitati (Palese Santo Spirito) in Prossimità dei Passaggi a Livello”, ma il Consiglio Comunale bocciò a maggioranza  l’o.d.g.,  perché era in atto un Piano di Fattibilità che prevedeva l’Interramento dei Binari. Avevo anche evidenziato l’aspetto legato alla Sicurezza dei Cittadini oltre che i lunghissimi tempi di attesa dietro le sbarre dei passaggi a livello. Poi proponevo  di realizzare nell’ immediato delle opere alternative, quali cavalcavia e sottovia per autoveicoli e pedoni, prevedendo invece per il lungo periodo una soluzione più articolata che puntasse alla separazione delle Infrastrutture mediante il mantenimento dell’attuale tracciato per il Trasporto Regionale Metropolitano ed un tracciato fuori dal recinto Cittadino per i treni Merci ed a lunga percorrenza”.

In merito a queste dichiarazioni, registriamo alcuni interventi di cittadini. Uno di essi ricorda che tanti anni fa 29 associazioni di Palese e S.Spirito firmarono un documento sui passaggi a livello trasmesso a tutti gli enti competenti ed amministratori in cui si chiedeva: l’interramento in galleria od in trincea o l’aggiramento dei binari. Maiorano nonostante gli inviti non firmò quel documento mentre oggi è favorevole ad un aggiramento ormai inficiato, a parere di molti, dalla realizzazione della bretella di collegamento tra aeroporto e Bari a cura della ferrotranviaria.

Altri cittadini ricordano che a  Luglio 2007 a Palese ci fu un incontro tra i rappresentanti dell'Amministrazione comunale e della Prima Circoscrizione  per la ricerca di soluzioni capaci di ridurre il più possibile i disagi ai passaggi a livello  in attesa della soluzione definitiva. Presenti (allora)  gli assessori all'Urbanistica e al Traffico  Abbaticchio e De Caro i consiglieri comunali Antonio Bisceglie e Massimo Maiorano. Con loro i consiglieri circoscrizionali Vincenzo Lomoro e Michelangelo Cavone con il presidente Fernando Rodio ed il vice presidente Vito Di Cillo. Fu quest'ultimo a suggerire due soluzioni  accettate dai presenti: un sovrappasso diagonale ai binari al passaggio a livello di via Gino Priolo ed un sovrappasso perpendicolare ai binari tra Contrada Giannone ed un suolo privato opposto. I sovrappassi dovevano  essere strutture leggere  smontabili  costruite in legno o in acciaio.

L'assessore regionale ai Trasporti, Mario Loizzo, grande amico di Maiorano,  promise i fondi per le opere da reperire  da quelli destinati alla sicurezza e delle infrastrutture. Ed allora ,dicono i cittadini, caro Maiorano perché non se ne è fatto più nulla? A Luglio 2008, afferma un altro cittadino, al passaggio a livello di via Priolo morì Angela Cutrignelli. Maiorano ed Abbaticchio promisero che entro Settembre dello stesso anno sarebbe stato costruito un ponte provvisorio pedonale, che fine ha fatto quest’altro progetto?  E poi ancora,  un altro cittadino che contesta al consigliere comunale la questione delle opere alternative .Ma perché il consigliere non ci fa esempi concreti di queste opere e dove stanno le fonti di finanziamento? Per le auto, per fortuna, grazie all’impegno dell’ex consigliere provinciale Luigi Fera sono state realizzate le rampe in zona 167 che ci consentono di evitare le sbarre perennemente chiuse. Forse, prosegue, opera alternativa doveva essere il sottopasso tra Via Ten.Ranieri  che, dopo aver attraversato i binari, doveva sbucare in mezzo a due condomini e poi su via Caputo dove la circolazione è già difficoltosa per la carreggiata ristretta? E  degli ascensori mobili al passaggio a livello di via Priolo usufruibili con badge magnetico? Queste sono le opere alternative?
Se non sono queste, conclude, spieghi ai cittadini il consigliere Maiorano una volta per sempre  quali sono ma concretamente.

Un altro cittadino accusa il consigliere di conflitto d’interesse. Secondo lui, un funzionario nonché sindacalista delle ferrovie,  dovrebbe astenersi da fare pubbliche dichiarazioni su questioni che attengono a problemi ferroviari locali e soprattutto sulle soluzioni. RFI ha un ufficio stampa e fior di tecnici per questo. Soprattutto non dovrebbe partecipare a qualsiasi titolo a riunioni ufficiali ed operative sul problema del Nodo Ferroviario di Bari parte Nord, per questo ci sono altri rappresentanti comunali qualificati ed il Presidente della Prima Circoscrizione.

Una stoccata finale i cittadini però la riservano al Presidente della Provincia di Bari Francesco Schittulli che, pur residente a Palese e vivendo in prima persona il grave problema dei passaggi a livello a Palese e S.Spirito, a loro dire, non ha speso una parola o promosso un intervento per cercare di trovare una soluzione al grave problema.

lunedì 8 Ottobre 2012

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Domenico Guidonio
Domenico Guidonio
9 anni fa

Stoccate a tutti tranne a chi dovrebbe essere il rappresentante della circoscrizione. Come minimo il presidente Di Liso si dovrebbe dimettere come a suo tempo minacciato a chicchiere.
Ma qualche cittadino che ricordi la famosa lettera di Di Liso indirizzata a RFI, Regione e comune in cui il Diliso definisce l’interramento dei binari INVASIVO no???
Questo articolo caro Macina è palesemente un esca per idioti.