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Alto tasso di disoccupazione in Italia, sale al Sud con cifre allarmanti

La Redazione
Una soluzione: nuovi investimenti utilizzando le risorse, soprattutto quelle comunitarie
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Disoccupazione ancora ai massimi storici in Italia. L’Istat rileva che ad agosto il tasso di disoccupazione è pari al 10,7%, lo stesso livello di luglio e giugno 2012, confermandosi il più alto da gennaio 2004.

E spaventa ancora di più il confronto rispetto ad un anno fa: il 10,7% attuale contro l’8,4% (+2,3%) di allora dunque quasi 690mila disoccupati in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Sul versante della disoccupazione giovanile (15-24 anni), l’Istituto nazionale di statistica registra un tasso del 34,5%, in lieve flessione dello 0,5% sul mese di luglio ma in minaccioso aumento del 5,6% su base annua. Praticamente i giovani italiani in cerca di lavoro sono 593mila. Negativo è anche il tasso di occupazione in Italia pari al 56,9%. Infatti l’Istat riscontra una diminuzione di 0,2 punti percentuali sia rispetto allo scorso mese di luglio che in termini tendenziali.

I pesanti dati registrati sul versante nazionale raggiungono l’acume nel Mezzogiorno.

In Puglia, ad agosto, il tasso di disoccupazione (15-64 anni) si conferma, come a luglio scorso, ai pericolosi livelli del 15,9%. Poi, troppo marcato il divario del 4,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Sono indici che già di per sé lasciano sgomenti e che per giunta segnano l’aggravio di essere superiori rispetto alla media nazionale”. E’ il commento di Aldo Pugliese, Segretario Generale della Uil di Puglia e di Bari. “Affinché ci sia crescita ed occupazione generale è necessario passare attraverso il fattore trainante del Mezzogiorno. Non è possibile che vi sia tale divario rispetto ad altre aree d’Italia. Solo con politiche di integrazione e coesione territoriale si potrà ridare linfa e slancio alla nostra economia. Pertanto, Governo ed Enti locali tutti, devono compiere interventi di lunga durata in grado di dare continuità alle enormi qualità del Mezzogiorno e non misure estemporanee e quindi evanescenti. Dunque, la parola chiave per sconfiggere la piaga della disoccupazione è – chiosa Pugliese – fare investimenti per la crescita e lo sviluppo utilizzando appieno le risorse, a cominciare da quelle comunitarie".

domenica 7 Ottobre 2012

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