Attualità

Il Bari con Bellomo mette la quinta

Mauro Solazzo
Al San Nicola cade anche il Vicenza. Galletti però in debito d'ossigeno nella ripresa: un pericoloso campanello d'allarme
scrivi un commento 9

Vincere soffrendo, rende il successo più prezioso: ecco perché i tre punti colti dal Bari (meritatamente) contro il Vicenza, sono d’oro. I ragazzi di Torrente hanno giocato un primo tempo monumentale, dominato in lungo e in largo contro avversari esperti e motivati, che però per tutta la prima frazione hanno sofferto, non riuscendo mai a ribaltare in maniera incisiva l’azione dei padroni di casa. Se vogliamo, ai galletti si può solo imputare la sterilità dei primi quarantacinque minuti, che al tirar delle somme poteva essere pagata cara. Ad inizio ripresa poi, il Bari ha trovato il gol con Bellomo ed ha sfiorato il raddoppio in almeno un altro paio di occasioni; poi, il crollo fisico di tutta la squadra, con giocatori zoppi un po’ qua e un po’ la, con un Bellomo in “posizione dello zoppo” e con il pubblico del San Nicola, rizollato di fresco e quindi in ottimo stato, a incitare forte i generosissimi ragazzi. E così, ai padroni di casa non è rimasto che rabberciarsi nella propria metà campo a protezione di Lamanna, offrendo però pericolosamente il fianco agli attacchi di un Vicenza che, a perdere, proprio non ci stava. Ma i biancorossi hanno un cuore grande così, anzi undici cuori che però battono all’unisono e che sono in grado di compiere imprese come quella di oggi. E i diciassette punti conquistati, che al lordo delle penalizzazioni varrebbe il secondo posto dietro al Sassuolo rullo compressore, ci stanno proprio tutti.

Formazioni: nel Bari schierato in partenza con il 3-5-2, a centrocampo gioca il rientrante Filkor, mentre solo panchina per Sciaudone; in difesa, la scelta per la sostituzione dello squalificato Claiton cade su Altobello, mentre per l’attacco è Bellomo a sostenere le punte Caputo e Iunco. Nel Vicenza, schierato anch’esso con il 3-5-2, la difesa a tre è affidata a Camisa, con Giani pronto a subentrare; panchina anche per Plasmati, a favore della coppia offensiva Semioli-Malonga.

In apertura ci prova timidamente il Bari, con una punizione centrale da lontano di Bellomo ed un destro largo di Caputo dal limite. Il Vicenza è ben messo in campo e si affida alle geometrie di Castiglia e Pinardi e ai duetti tra Malonga e Semioli. Al 13’ il Bari si veste da Barcellona e sfodera una manovra tutta nello stretto tra Iunco e Caputo, con diverse triangolazioni, vanificata dalla conclusione di Bellomo lisciata dall’altezza del dischetto del rigore. Il Bari intensifica la pressione nella metà campo vicentina, ma non trova mai il bersaglio, come quando è Filkor a concludere da fuori. Al 20’ Sabelli imbecca Caputo in area, ma Pinsoglio in uscita anticipa l’attaccante barese di un soffio. Un minuto dopo il capitano biancorosso trova la deviazione su calcio d’angolo, ma un difensore allontana anticipando anche il proprio portiere. Al 25’ il Vicenza perde il capitano Martinelli per infortunio: gli subentra Giani. Nemmeno un giro di lancette ed è Attila Filkor a subire un infortunio alla caviglia ed a lasciare i suoi in dieci per qualche minuto. Al 30’ combinano ancora i gemelli del gol baresi Caputo e Iunco, con il centravanti alla conclusione a pelo d’erba forte, ma centrale. Dopo altri centoventi secondi ci prova Bellomo, ma la mira è imprecisa. Il ritmo della gara resta alto, nonostante il caldo fuori stagione del San Nicola. E’ il Bari a fare la partita, non riuscendo però ad essere preciso in fase di finalizzazione. Il primo pallone verso Lamanna arriva solo a due minuti dal riposo, ed è un tiro di Pinardi peraltro smorzato da un difensore.  Sul finire della frazione, va alla conclusione Romizi ma si fa male colpendo il terreno: l’infortunio lo costringerà a lasciare il campo dopo i primi quarantacinque minuti.

Allora Torrente si affida a Galano, tornando al più classico 3-4-3. E il foggiano fa correre subito un brivido sulla schiena di Pinsoglio, con la sua classica azione (partenza da destra e rientro sul sinistro), con un tiro che colpisce l’esterno della rete. Al 4’ il Bari passa meritatamente in vantaggio: Caputo lavora un pallone sulla destra, vede l’inserimento di Bellomo che riceve al limite e da un paio di metri dentro l’area spiazza di destro Pinsoglio, beffato anche da una leggera deviazione dell’ex-barese Pisano. Il Vicenza reagisce subito, pungendo prima con Semioli e poi con Malonga, che da due metri non trova l’impatto col pallone. Iunco si esibisce in un destro a giro dal limite, senza fortuna, poi ancora Galano col sinistro impegna nella parata Pinsoglio. Breda inserisce Giacomelli al posto di uno stremato Pinardi, subito dopo Polenta pennella una punizione per Caputo, dimenticato sul primo palo dai difensori, ma il capitano con l’esterno la mette incredibilmente alta. Al 17’ il Bari va via in contropiede innescando tutto il tridente, ma il tiro finale di Caputo è contratto in corner. Nel Bari esce l’acciaccato Altobello, Torrente inserisce Sciaudone e cambia ancora, passando alla difesa a quattro. Si vede il Vicenza in fase conclusiva, con un destro di Giacomelli bloccato a terra da Lamanna. Ma la squadra ospite è in crescita, favorita dal calo fisico degli avanti baresi. Al 23’ Di Matteo sfiora l’incrocio dei pali alla sinistra di Lamanna, poi il Vicenza va in gol con Giacomelli in spaccata su cross da destra di Semioli, ma la rete è annullata per fuorigioco millimetrico. Subito dopo, botta e risposta dalle panchine: Breda mette dentro l’attaccante Plasmati, Torrente inserisce il francobollatore Borghese. Ma è un difensore, Pisano, a creare la più grande occasione per i suoi, con un sinistro dai trenta metri che per poco non beffa Lamanna. Bellomo resta a terra per i crampi, Malonga ad un metro continua a giocare e i calciatori baresi si arrabbiano molto. Ma è tutto il Bari, adesso, in debito d’ossigeno, e in dieci i biancorossi si chiudono a difesa del prezioso vantaggio. Caputo prova ad imitare Miccoli, provando il gol dell’anno da centrocampo, ma Pinsoglio e la traversa gli dicono di no. Da questo punto in poi, però, è solo Vicenza, anche se Bellomo torna stoicamente in campo, mettendosi in posizione fittizia di centravanti. Ci provano Giacomelli, Semioli, Giani, ma i difensori e Lamanna dicono sempre di no.  Ancora Giacomelli a giro dal vertice sinistro dell’area di rigore, palla ancora alta. I baresi provano a gettare il cuore oltre l’ostacolo, ma le forze non ci sono più. E’ di Castiglia l’ultimo tentativo, Lamanna chiude definitivamente la cassaforte.

Quarta vittoria interna in altrettante gare: il tabù-San Nicola degli ultimi due anni, è definitivamente archiviato. Giornata perfetta, si potrebbe dire: bagnato con il successo anche il nuovo manto erboso dello stadio. Preoccupa però la tenuta fisica della squadra, perché oltre agli infortuni di Altobello e Romizi, sono stati ben cinque i calciatori baresi a terminare la gara con i crampi. Tra sette giorni a Castellammare di Stabia sarà un’altra battaglia: Torrente e il suo staff dovranno fare in settimana un mirato lavoro di recupero sui suoi uomini, pena andare in debito d’ossigeno troppo presto.

___________________________________

BARI – VICENZA 1-0 (0-0)

Marcatore: 49’ Bellomo (B).

Bari (3-5-2): Lamanna; Altobello (67’ Sciaudone), Ceppitelli, Polenta; Sabelli, Romizi (46’ Galano), Filkor, Bellomo, Defendi; Caputo, Iunco (72’ Borghese). In panchina: Pena, Albadoro, Ristovski, Aprile. All.: Torrente.

Vicenza (3-5-2): Pinsoglio; Pisano, Camisa, Martinelli (25’ Giani); Gavazzi, Misuraca, Castiglia, Pinardi (11’ Giacomelli), Di Matteo (72’ Plasmati); Semioli, Malonga. In panchina: Fortunato, Giandonato, Mustacchio, Maiorino. All.: Breda.

Arbitro: La Penna di Roma (Bagnoli–Carbone; IV ufficiale  Morreale)

Ammoniti: Romizi (B), Filkor (B), Semioli (V), Pisano (B).
Recuperi: 2’ e 4’.

sabato 6 Ottobre 2012

Argomenti

Notifiche
Notifica di
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti