Bari, vincere per (non) dimenticare Verona

Mauro Solazzo

Sabato scorso i complimenti, la prossima giornata i punti

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E’ alquanto paradossale, sentire un allenatore prodigarsi di complimenti per gli avversari, per come essi abbiano tenuto il campo, per come abbiano interpretato la gara e per il numero di occasioni costruite attraverso il gioco, e nel contempo udire lo stesso allenatore dichiarare la legittimità del successo dei suoi uomini. E’ quanto accaduto dopo il fischio finale di Verona-Bari di sabato scorso, quando in conferenza stampa l’allenatore scaligero Mandorlini si è inerpicato in tale pratica virtuosa, cosa che non ha certo lasciato indifferente mister Torrente, il quale per tutta risposta ha dichiarato che sin adopererà per far pervenire una copia del DVD della partita al suo collega.

Parodia a parte, i complimenti per Caputo e soci in settimana si sono sprecati. Chi ha visto la partita sa che non si è trattato di complimenti gratuiti, perché i biancorossi hanno mostrato una capacità di tener botta ad una tra le prime tre-quattro compagini meglio attrezzate della cadetteria, che fa davvero ben sperare per il prosieguo della stagione. E se la dea bendata ci avesse messo lo zampino, il risultato finale avrebbe potuto anche arridere ai baresi. Gridano ancora vendetta l’occasione di Caputo (diagonale respinto a terra dal portiere Rafael) e soprattutto lo spiovente di Bellomo, che per una deviazione stava per beffare l’estremo difensore veronese, abilissimo a parare d’istinto e a salvare il risultato.

Ma non è certo il tempo per piangere sul passato, anzi: la bella e convincente prestazione del “Bentegodi” deve fare da trampolino di lancio per riallacciare il discorso con la vittoria. Sabato prossimo, al “San Nicola” sarà di scena un Bari – Vicenza molto stuzzicante. I galletti in serie B sono imbattuti contro i vicentini (il bilancio parla di undici vittorie e sei pareggi, su un totale di diciassette precedenti) e, cabala permettendo, al termine dell’incontro la classifica per il Bari potrebbe essere più interessante. Occhio però, in serie B non ci sono avversarie facili, partite vinte in partenza: tra l’altro, nelle fila dei biancorossi veneti militano giocatori di grande esperienza (Plasmati e Pinardi, per dirne qualcuno, autori tra l’altro dei gol-vittoria contro il Grosseto), e che di certo venderà cara la pelle dell’orso. Ma i ragazzi di Torrente stanno crescendo in fretta, come dimostra la gara di Verona, e se sabato prossimo giocheranno tenendo bene in mente quello che hanno espresso sette giorni prima, ne usciranno fuori con i tre punti nel sacco.

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