Il ricordo di Gaetano Marchitelli, ucciso a 15 anni dalla mafia

La madre ha parlato ai giovani: cercate di non farvi trascinare da chi vuole portarvi su strade cattive
Il sindaco di Bari Michele Emiliano ha ricordato questa mattina, nel corso di una cerimonia pubblica, Gaetano Marchitelli, vittima innocente della mafia: “Quando è stato ucciso – ha detto il Sindaco – Gaetano aveva solo 15 anni e tante passioni, dalla musica all’elettronica, amava i suoi genitori ed il fratello, aveva tanti amici. Non si fermava mai e aveva deciso di aiutare la famiglia lavorando dopo gli impegni scolastici. Questo ragazzo aveva capito il senso profondo della vita e sono certo che mai, nonostante le difficoltà, avrebbe preso strade sbagliate, perché affrontava i suoi anni con gioia e impegno. Lo considero per questo un santo civile, la cui morte ingiusta continua ad imporci di riflettere sul senso più profondo delle cose”.
Il sindaco ha ribadito a tutti i giovani presenti alla cerimonia che chi si avvicina alla criminalità organizzata è destinato a finire in carcere o al cimitero, rinnovando la sua gratitudine nei confronti della magistratura, delle forze dell’ordine, delle associazioni, e di tutte le istituzioni che si battono ogni giorno contro la mafia, onorando con gesti quotidiani la memoria di Gaetano Marchitelli e di tutte le vittime innocenti.
Alla cerimonia, organizzata dall’Agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità del Comune di Bari e dal Coordinamento Libera Bari, hanno partecipato anche i genitori di Gaetano, circondati dagli studenti dell’istituto comprensivo Giovanni Paolo II – De Marinis e da tanti concittadini.
“Siamo qui per ricordare Gaetano che era un ragazzo semplice e solare, andava a scuola e amava la vita – ha detto la mamma, Francesca Marchitelli – Siamo qui perché non vogliamo che accada ad altri quello che è accaduto a noi. Perdere un figlio di 15 anni significa morire con lui. Gaetano era tutto in casa, era la gioia, il sorriso, il nostro sostegno. Ci manca tanto. Noi lottiamo per lui, per non dimenticare lui e tutte le vittime di mafia. Siamo stanchi di perdere i nostri cari per questa gente. Vigiliamo e lottiamo per un mondo più pulito. Parlo ai ragazzi delle scuole: cercate di non farvi trascinare da chi vuole portarvi su strade cattive, statene lontani. La vita è bella e bisogna poter camminare a testa alta”.
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