Borgo antico, manca ancora l’acqua con grave disagio per i residenti

La Redazione

“I cittadini si sentono abbandonati ed orfani di un’Amministrazione che non tutela il cittadino, ma lo punisce”

0 commenta

“Stiamo sempre punto e a capo!” e “Noi vogliamo l’acqua”. Sono rispettivamente l’inizio e la fine della nota di Michele Fanelli, Vicepresidente del Circolo Acli Dalfino, mentre in mezzo c’è l’ennesima denuncia sull’emergenza idrica nel Borgo Antico. Non è una novità, purtroppo, eppure nessuna reale soluzione è stata mai posta in essere dalle istituzioni in favore dei residenti del quartiere che ogni giorno devono centellinare l’uso dell’acqua e, all’occorrenza, conservarla per evitare spiacevoli sorprese.

“L’acqua, infatti, spiega Fanelli, viene alle h. 0,2 o 0,3 di notte e va via alle 7 del mattino, le famiglie di Bari Vecchia sono costrette a fare i servizi di notte, molte lavatrici vanni in tilt perché l’assenza improvvisa di acqua brucia i motorini e quindi ulteriori costi dovuti ad un disagio che è diventato insostenibile. I cittadini non reggono più. Questa rabbia è diventata una vera e propria condanna per la povera gente che chiede solo giustizia”.

E tuona: “questo disservizio comincia ad essere doloso”, addebitando molte, se non tutte le responsabilità all’Acquedotto Pugliese, poichè si ritiene “umanamente impossibile che questi non riesca a dare ai cittadini quella normalità nell’erogazione dell’acqua come nel resto della città”.

“Possibile che – prosegue Fanelli- nè il Presidente della Circoscrizione o nessun consigliere comunale intervenga in questa situazione che tocca migliaia di cittadini ormai da quasi 20 anni? Il risultato del by pass si è rivelato fasullo, qui ci vuole la maxi cisterna e con il pompaggio di acqua così come previsto dal progetto iniziale. Se le perdite sono rilevanti, che non consentono una pressione maggiore a 2 atmosfere, ci chiediamo – continua – perché non si provvede alla risistemazione della tubazione visto che è obsoleta e marcia, perché non si fanno questi lavori?”

In effetti, la situazione è grave poichè si infierisce su un diritto, quello all’acqua, che risulta anche quale estensione del diritto alla vita, così come affermato dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

La nota di Fanelli conclude lamentando ancora una volta l’aumento della TARSU e la “mannaia delle multe da parte dei vigili urbani, nonostante la situazione della vivibilità in città sia tornata bollente ed insicura, il nostro sceriffo fa il forte con i deboli ed il debole con i forti”, tuona.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!