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Lavori dell’Acquedotto Pugliese, sospensione dell’erogazione dell’acqua in alcune zone

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L’Acquedotto Pugliese sta effettuando interventi per il miglioramento del servizio nell’abitato di Bari. I lavori riguardano il risanamento delle reti e l’inserzione di nuove opere acquedottistiche in via del Pantano ed in via Eustazio Abate angolo Via Bari a Bari-S.Giorgio.  

Per consentire l’esecuzione dei lavori sarà necessario sospendere temporaneamente la normale erogazione idrica nei giorni 19 e 20 settembre 2012.
La sospensione avrà la durata di circa 8 ore, a partire dalle ore 9,00 con ripristino alle ore 17,00 per ciascuna delle giornate indicate e riguarderà, in particolare, le utenze presenti alla Strada Adriatica Via Giovanni di Cagno-Abbrescia, alla Strada Adriatica Via Alfredo Giovine, alla Via Eustazio Abate, alla Via Bari (S.Giorgio) e rispettive traverse.

Disagi saranno avvertiti esclusivamente negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo.

Acquedotto Pugliese raccomanda di razionalizzare i consumi, evitando gli usi non prioritari dell’acqua nelle ore interessate dalla interruzione idrica. I consumi, infatti, costituiscono una variabile fondamentale per evitare i disagi.

Per informazioni chiamare il numero verde 800.735.735 o consultare la sezione “Che acqua fa” su www.aqp.it.

DOMANDE FREQUENTI

Perchè quando Acquedotto Pugliese comunica interruzioni al servizio non si avvertono disagi?
Probabilmente i serbatoi a servizio del condominio o dell’abitazione sono adeguati alle necessità di consumo.
In pratica si utilizza l’acqua contenuta in essi.

Perché a volte si continuano ad avvertire disagi anche dopo il ripristino dell’erogazione?
Occorre aspettare che in tutta la rete si ripristinino le condizioni di flusso sufficienti a garantire la giusta pressione.
In pratica ci vuole tempo perché le reti si riempiano nuovamente, e la velocità di riempimento è legata ai consumi degli utenti.

Perché l’acqua a volte arriva solo ai piani inferiori?
Acquedotto Pugliese ha cura che l’acqua arrivi al punto di presa del contatore, garantendo una pressione minima di 0,5 atmosfere. Solitamente la pressione è superiore, comunque sufficiente a permettere l’acqua di raggiungere i piani superiori. In caso di pressioni minime, l’acqua difficilmente raggiunge i piani superiori al secondo.
Inoltre, nei periodi di crisi idrica, per garantire sufficienti scorte nei grandi serbatoi extraurbani è probabile che occorra effettuare manovre di riduzione di pressione in rete. In questo caso, le abitazioni ed i condomini forniti di idonei serbatoi, in condizioni ordinarie, non avvertono disagi .

Perché nello stesso abitato le condizioni del servizio possono essere diverse?
Dipende principalmente dalle quote altimetriche: le zone alte degli abitati sono spesso più critiche di altre perché a parità di pressione in rete occorre superare un maggiore”dislivello” per servire le abitazioni.
In pratica nelle zone alte degli abitati, in caso di riduzione di pressione, la rete fatica a riempirsi ed a garantire un livello ottimale di servizio.

Per superare al meglio eventuali interruzioni di servizio e/o riduzione di pressione nelle reti, Acquedotto Pugliese consiglia:
• di alloggiare i serbatoi al piano terra o negli scantinati, in modo tale che possano sempre riempirsi durante le ore di piena erogazione.
• di installare serbatoi con una capacità sufficiente a contenere tanta acqua quanta ne serve quotidianamente, garantendone, così, un adeguato ricambio.

Per assicurare migliore igienicità all’acqua accumulata nei serbatoi privati, Acquedotto Pugliese consiglia:
• di realizzarli in acciaio inossidabile, in lamiera zincata o in cemento armato,
• di realizzarli ispezionabile da ogni lato,
• di pulirli almeno una volta all’anno,
• di dotarli di scarico di fondo e di sfioratore di massimo livello,
• di non collocare nel locale né la centrale termica né le riserve di carburante o materiali in disuso,
• se ci sono diversi serbatoi, di collegarli in serie,
• che la tubazione in arrivo eroghi acqua a caduta libera visibile al di sopra del livello massimo consentito dal recipiente ricevitore, per evitare che l’acqua in uscita possa ritornare nel tubo adduttore.

domenica 16 Settembre 2012

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