Attualità

Catino, un altro quartiere dimenticato

Gaetano Macina
Opere da realizzare e mancanza di agevolazioni sulla tassa sui rifiuti
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"I residenti di Catino vogliono un giardino comunale e un luogo di aggregazione dove potersi incontrare e passare il tempo insieme". Carlo Cirasola, del Movimento Schittulli lancia un altro grido d’allarme per sensibilizzare le autorità competenti ad adoprarsi per realizzare le opere necessarie a rivitalizzare il quartiere Catino

"In tanti-dice Cirasola- chiedono la realizzazione di un piccolo polmone verde nella zona di via Eucaliptus annunciato da tempo e mai costruito. Catino era un bel quartiere ma a causa dell'incuria e della scarsa manutenzione le strade sono sempre più rovinate e anche le case comunali cadono a pezzi. Anche sul fronte della sicurezza si richiede una più massiccia presenza delle forze dell'ordine. L'immagine è quella di un quartiere isolato e desolato dove ci sono pochi esercizi commerciali, un solo supermercato, una cartolibreria, un parrucchiere, un tabaccaio, un giornalaio , un bar che a fasi alterne apre e chiude.. Gli anziani non sanno dove andare ed anche i ragazzini vorrebbero un luogo dove giocare a pallone.

A peggiorare la situazione è il problema della scarsa sicurezza e della esigua presenza di forze dell'ordine. I residenti di molte palazzine condominiali hanno dovuto alzare muri e montare cancellate per evitare le bravate di alcuni giovinastri che sotto i portici condominiali e nel cortile fanno uso di sostanze stupefacenti.

Anche il parroco della chiesa di San Nicola, Don Luciano da sempre s'impegna per il quartiere ed è riuscito a trasformare la parrocchia in un importante centro di aggregazione.

Don Luciano, a Catino dal 14 ottobre 2001, è parroco di una piccola chiesa che attualmente è dislocata in due stanze ma presto si spera che possa essere costruito un vero tempio, desiderato da tutti gli abitanti del quartiere. Le ultime notizie in merito  sono positive  e  lo stesso Arcivescovo di Bari Mons.Cacucci ha confermato ultimamente che l’iter del progetto della Chiesa si sta avviando alla conclusione.

Don Luciano non finisce mai di invitare gli amministratori locali e comunali ad attivarsi per rendere più vivo il quartiere e incentivare l'apertura di esercizi commerciali e tutte le attività economiche possibili per far rinascere il quartiere. "In questo modo – dice – gli abitanti di Catino non saranno costretti ad andare a fare la spesa fuori dal quartiere".

Il primo passo, per migliorare il rione secondo molti abitanti è la realizzazione di un giardino pubblico, con tanto verde attrezzato e spazi per trascorrere il tempo. Lo stesso discorso vale per molti cittadini residenti, tra cui il signor Giuseppe De Renzo, secondo loro esistono una serie di spazi pubblici che potrebbero essere trasformati in villa comunale. Perché il Comune di Bari non si decide finalmente a progettare, approvare, finanziare ed infine realizzare il famoso ed agognato giardino della zona Eucaliptus di Catino in bilancio da decenni e mai realizzato.

"Un polmone verde nella Prima Circoscrizione sarebbe utile – dicono i cittadini. E' molto probabile che se il giardino fosse costruito attirerebbe visitatori anche da Enziteto e dalle vicine Palese e Santo Spirito, secondo loro sarebbe anche l'occasione per far nascere qualche chiosco o piccola attività commerciale nei dintorni. Tra le altre cose i catinesi chiedono anche la sistemazione del piccolo campetto di calcio nei pressi della parrocchia per permettere ai ragazzini di giocare a calcio in mancanza di strutture sportive efficienti e fruibili.

In questi giorni gli stessi catinesi sono rimasti delusi e si sono arrabbiati di parecchio nel ricevere le cartelle esattoriali della Tarsu. "Ci sentiamo presi in giro – hanno gridato durante un’assemblea pubblica svoltasi l’altro giorno- quelli del comune ci avevano assicurato che per la raccolta differenziata che si svolge da tempo nel nostro quartiere, avremmo avuto uno sconto del 10% sulla tariffa ma le cartelle esattoriali che ci sono state recapitate in questi giorni contengono un solo dato n pauroso aumento del 30%.

"Un aumento pazzesco-hanno detto- .noi dovremmo pagare cifre enormi per un servizio che non prevede nemmeno la presenza saltuaria di un operatore ecologico per pulire e ramazzare di tanto in tanto quei  rifiuti che si raccolgono sulle strade e marciapiedi del quartiere.

Per questo invitano la Giunta Municipale barese  a procedere senza indugio ad un aggiornamento della delibera dei quartieri agevolati da una minor tassazione sui rifiuti inserendo il quartiere Catino.
 

domenica 9 Settembre 2012

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ROBERTO GABRIELI
ROBERTO GABRIELI
9 anni fa

SOLO IL BARILIVE CI AGGIORNA SULLO STATO DI DEGRADO DI BARI….. UN SENTITO RINGRAZIAMENTO E BRAVI COME SEMPRE….