Test d’ingresso alla Facoltà di Medicina, troppo “severi” i controlli

Clima da detenuti durante le prove d’ammissione
Ieri la prova per entrare alla tanto agognata facoltà di medicina, e sono diverse le segnalazioni giunte in merito ai controlli effettuati prima del test d’ingresso: si è parlato di strumenti come metal detector, scanner portatili e vigilanza strettissima su ogni studente per evitare che aiuti giungano ai candidati dall’esterno attraverso internet, cellulari e auricolari.
Fin qui tutto normale, ma a quanto pare lo spettacolo a cui si assiste prima che le prove vengano distribuite ai ragazzi è ben più complesso e ritenuto eccessivo.
Si assiste ogni anno, infatti, alla consegna da parte dei candidati di svariati oggetti: telefonini, borse, portafogli e altresì orologi, collanine, braccialetti e fermagli per capelli. Questa è la triste conseguenza degli ultimi episodi di cronaca che hanno visto protagoniste vili condotte per accedere alla facoltà a discapito di chi concorreva in modo onesto con il solo aiuto della propria preparazione e impegno.
Insomma, ai candidati per fortuna restano “le mutande” che a quanto pare non sono oggetto di controllo. “Dall’esterno sembra che questi ragazzi, appena diciottenni, stiano per entrare a Guantanamo” (struttura detentiva statunitense di massima sicurezza, ndr), ironizza una giovane studentessa, invece di rispondere a 40 domande tra chimica, fisica, biologia e cultura generale.
E ancora, in un test come quello di Medicina, il tempo (120 minuti complessivi per completare i quiz, ndr) rappresenta una variabile importante da gestire. Come si può scandirlo senza orologi?
“Sarebbe opportuno attrezzarsi, almeno, con orologi giganti nelle sole aule oggetto di test piuttosto che schermare unicamente muri e disattivare wireless”, commentano alcuni candidati.
Il clima, dunque, in questi giorni, non appare per niente calmo e rilassato: studenti che investono sul loro futuro sono trattati senza dignità. Dopo tutto, saranno i dirigenti del nostro Paese!
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