Bari, grande vittoria in rimonta

Pugliesi sotto per mano di Faisca, poi nella ripresa Claiton, Ceppitelli e Galano ribaltano il punteggio.
Signori, tanto di cappello al Bari. Una squadra giovane, costruita sulla base di quella della scorsa stagione con risorse esigue, che oggi sarebbe in testa al campionato se non fosse per la penalizzazione. Certo, siamo solo agli inizi, ma questo gruppo sembra avere attributi e mezzi tecnici sufficienti a disputare un più che dignitoso campionato di serie cadetta. Non è mai facile, per il galletto, vincere ad Ascoli: quella di stasera è la quarta vittoria in ventidue gare giocate. Non lo era certamente dopo che l’Ascoli era passato in vantaggio grazie alla solita amnesia della difesa barese. E invece nella ripresa, dopo che per tutto il primo tempo i galletti avevano litigato col gol, le polveri si sono asciugate e sono arrivati tre gol belli ed importanti. Un plauso a parte lo merita Antimo Iunco: il brindisino appare ancora lontano dalla forma ottimale, ma oggi il gol del pareggio glielo ha negato prima Guarna con un miracolo, poi Claiton toccandogli sulla linea una palla calciata alla Roberto Mancini che sarebbe finita ugualmente in rete. Un bravo va poi distribuito a tutti i biancorossi, che hanno avuto il merito di tenere nel primo tempo, quando l’inerzia della partita sembrava tutta dalla parte ascolana, e di colpire nella ripresa quando i padroni di casa sono calati progressivamente fino a scomparire.
Scorrendo le formazioni, si nota nell’Ascoli il rientro di Zaza, a far coppia con Soncin in attacco, e l’inserimento del palermitano Prestia al posto dello squalificato Peccarisi, mentre la panchina è affidata al secondo di Silva (anche lui squalificato) Aloisi; nel Bari c’è invece lo scontato rientro di Polenta, che va a fare il quarto di centrocampo (con Defendi spostato a destra e Sabelli in panchina), e quello di Borghese al posto di Altobello. Invariato invece il tridente d’attacco pugliese rispetto alla prima gara di campionato, con Caputo al centro e Iunco ed Albadoro in appoggio.
La prima timida occasione è per il Bari, grazie ad una punizione di Bellomo che crea qualche apprensione nella difesa ascolana. Al 6’ la formazione ospite costruisce una nitida palla-gol, con Caputo che imbecca Albadoro tra le linee, ma il numero undici barese tocca male sull’uscita a valanga di Guarna e spreca. Prova a farsi vedere in avanti l’Ascoli, ma la punizione dai venticinque metri di Zaza finisce alle stelle. Il Bari sembra attento in difesa, con il rientrante Borghese a comandare le operazioni dietro, ma pare rabberciarsi troppo verso la propria area di rigore nella fase di non possesso. Al 14’ il Bari guadagna una punizione sulla trequarti con Iunco, che Bellomo batte verso il centro dell’area di rigore senza esito. Un minuto dopo Zaza mostra tutta la sua velocità, seminando avversari sulla destra e mettendo la palla indietro, dove Claiton libera in angolo. Ma dal corner nasce il vantaggio ascolano: sulla ribattuta di testa la difesa barese non sale e Di Donato trova sul secondo palo Faisca liberissimo di appoggiare comodamente in rete. Il Bari prova a reagire subito: Defendi trova un buon calcio di punizione, in posizione centrale dai ventidue metri; la battuta è affidata ad Albadoro, che di destro a giro non trova di mezzo metro il palo alla sinistra di Guarna. Al 22’ dopo un’azione Pasqualini-Soncin, è Fossati ad andare al tiro, con palla lontana dai pali della porta di Lamanna. Risponde il Bari con un’azione articolata che porta al destro angolato di Caputo, messo in corner dai pugni di Guarna. Al 27’ Zaza parte in contropiede ed arriva alla conclusione da dentro l’area, ma Lamanna ben piazzato contiene con i pugni. Ancora Ascoli pericoloso: triangolazione Scalise-Soncin-Scalise e conclusione di destro dell’esterno marchigiano, con Lamanna reattivo a respingere di piedi. Il Bari progressivamente cala, l’Ascoli prova ad approfittarne per cercare il raddoppio. Inguardabile la conclusione di Bellomo alla mezz’ora, il Bari in questa fase proprio non incide. Dall’altra parte invece è sempre allarme rosso, quando combinano le punte Zaza e Soncin. Al 33’ Caputo, imbeccato in area da Iunco, cade a terra ma il contatto con Ricci appare davvero veniale. Un minuto dopo ancora Lamanna deve uscire a valanga sui piedi di Pasqualini per evitare il peggio. Al 37’ Albadoro su cross di Defendi non trova il pallone di testa, poi è lo stesso numero undici a concludere di sinistro da fuori in maniera sballatissima. Ancora un tiro alle stelle per il Bari, prima della chiusura di frazione: stavolta il “drop” è di Defendi. Ma il Bari sembra finalmente più presente in attacco e più pronto a chiudere sugli avanti offensivi. Iunco arriva alla conclusione dal limite e guadagna un corner proprio al 45’: sulla battuta di Bellomo la palla spizzata dallo stesso brindisino arriva sul secondo palo dove Claiton manda incredibilmente fuori da un passo. Finisce così con l’Ascoli in vantaggio e il Bari a mordersi le mani.
La ripresa vede le novità Hamine nell’Ascoli, subentrato a Fossati, e Sabelli (al posto di Borghese) nel Bari, che riporta Defendi a sinistra come nella prima partita e arretra Polenta sulla linea di difesa. I galletti ricominciano con lo stesso piglio con il quale hanno terminato il primo tempo, ma anche con la stessa imprecisione negli ultimi sedici metri. Al 13’ Bellomo centra per Iunco che da tre metri batte di prima a colpo sicuro, ma Guarna compie un intervento rocambolesco quanto strepitoso. Al 16’ Albadoro si mette in evidenza al limite dell’area ma è lento a battere a rete e la sua conclusione è ribattuta. L’Ascoli si affida ai lanci lunghi per Zaza e Soncin, spesso messi in fuorigioco dai difensori baresi che giocano molto alti. Sono le palle inattive la migliore arma barese e da un corner arriva il meritato pareggio. Angolo del solito Bellomo sul primo palo, Iunco di tacco segnerebbe se Claiton non gli togliesse la gioia del gol proprio sulla linea di porta. Esce uno stremato Iunco e lascia il posto a Galano, all’esordio stagionale. Il Bari rischia di tornare sotto su punizione di Zaza deviata da Soncin, con palla che passa vicino al palo sinistro di un immobile Lamanna. Un minuto dopo Albadoro trova ancora i guanti di Guarna a dirgli di no con una conclusione da fuori. L’Ascoli sembra in debito d’ossigeno, il Bari cresce. I galletti guadagnano un paio di corner, affidati sempre al destro di Bellomo. Sul secondo si crea una mischia in area, sbrogliata a fatica dai difensori di casa. Subito dopo nel Bari esordisce anche Grandolfo, inserito al posto di Albadoro. Risponde Aloisi inserendo Capece per Russo. E’ ancora il Bari a farsi vedere sulle palle inattive: punizione di Polenta, testa di Ceppitelli fuori. Ma l’Ascoli è oramai in riserva e il Bari, dai e dai, trova il gol. E’ sempre da palla ferma che arriva il vantaggio barese: questa volta la battuta della punizione dalla trequarti è affidata al destro vellutato di Bellomo, che trova a centroarea Ceppitelli, il quale con l’istinto di un bomber fredda di destro Guarna. L’Ascoli prova a metterla sul piano dei nervi e si butta a capofitto in attacco, il Bari si chiude a riccio a protezione del prezioso vantaggio e si affida ai contropiede. I piedi dei baresi si riscoprono improvvisamente ispirati: su azione di ripartenza Galano dai venticinque metri scaglia un sinistro che batte per terra davanti a Guarna e si infila nell’angolino destro. E’ il primo gol su azione manovrata per i galletti e la parola fine sull’incontro.
Vittoria dunque meritata per un Bari che, oltre ai punti, guadagna una bella dose di autostima. Per i galletti, ora a quota uno in classifica, da sabato prossimo potrebbe iniziare un nuovo campionato e la Ternana, che scenderà al San Nicola nel prossimo turno, appare avversaria perfetta per un esame di maturità.
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ASCOLI – BARI 1-3 (1-0)
Marcatori: 16’ Faisca (A), 65’ Claiton (B), 86’ Ceppietlli (B), 89’ Galano (B).
Ascoli (3-5-2): Guarna; Prestia (90′ Gragnoli), Ricci, Faisca; Scalise, Russo (80’ Capece), Di Donato, Fossati (46’ Hanine), Pasqualini; Soncin, Zaza. In panchina: Maurantonio, Giallombardo, Colomba, Conocchioli. All.: Silva.
Bari (3-4-3): Lamanna; Ceppitelli, Borghese (46’ Sabelli), Claiton; Defendi, Romizi, Bellomo, Polenta; Iunco (70’ Galano), Caputo, Albadoro (79’ Grandolfo). In panchina: Pena, Sciaudone, Altobello, Filkor. All.: Torrente.
Arbitro: Merchiori di Ferrara (Argiento – Carbone; IV ufficiale Strocchia)
Ammoniti: Claiton (B), Russo (A), Albadoro (B).
Recuperi: 2’ e 4’
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