Asl pugliesi,230 destabilizzati a fine Agosto saranno senza lavoro

La Redazione

Il Governo invitato caldamente a intervenire

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L’Usppi/Puglia scende nuovamente in campo per tutelare i diritti dei 230 destabilizzati delle Asl pugliesi, ma soprattutto per i de-stabilizzati delle Asl di Bari e Lecce che rischiano di perdere il posto di lavoro a fine agosto, termine del loro mandato, prorogato dai direttori generali. L’Usppi/Puglia dice basta a questo stillicidio nei confronti di personale medico e paramedico e dichiara l’immediato stato di agitazione con presidi dinanzi alle direzioni delle Asl, ad iniziare dal 27 agosto p.v..

 “Non possono essere i lavoratori a pagare gli errori del Governo Vendola – tuona Nicola Brescia segretario nazionale e regionale del sindacato Usppi- L’impugnazione davanti alla Corte Costituzionale del bilancio della Puglia pone due questioni su cui il Governo deve prestare la massima attenzione: innanzitutto quella di 800 unità lavorative, tra medici e paramedici; e poi la carenza di organico nelle strutture sanitarie pugliesi che già sono sotto la morsa del blocco del turn over e hanno difficoltà ad assicurare adeguate prestazioni sanitarie ai cittadini utenti”.

          È quanto affermato dal segretario dell’Usppi Nicola Brescia che ha così commentato la decisione del Consiglio dei Ministri di impugnare davanti alla Consulta la legge di assestamento e prima variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2012 della Puglia.

 “Ferme restando le prerogative del Governo di controllo sull’attività finanziaria della Regione – ha sottolineato Brescia dell’Usppi – occorre valutare le possibili conseguenze dell’impugnazione della legge di bilancio e ad evitare che a pagare gli errori del Governo Vendola siano ancora una volta i lavoratori e, di conseguenza, l’intero sistema sanitario regionale che potrebbe vedersi privato di altro personale medico e paramedico. Nonostante i toni rassicuranti dell’assessore Attolini, secondo il quale l’impugnativa non desta particolare preoccupazioni per la gestione del personale della sanità pugliese, invitiamo il Governo e tutte le forze politiche che lo sostengono alla massima cautela, soprattutto in considerazione della crisi economica e occupazionale che attanaglia la nostra Regione come il resto del Paese. In particolare – ha concluso il segretario generale dell’Usppi Nicola Brescia – invitiamo la deputazione parlamentare pugliese, che ha dimostrato massima attenzione sul caso dell’Ilva di Taranto, a tenere alta la guardia, onde scongiurare danni al sistema sanitario che avrebbero conseguenze gravi e irreversibili, dal 1° settembre “.

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