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CBH, a Ferragosto a casa 330 dipendenti

La Redazione
Sanità pugliese non più in grado di garantire i livelli minimi assistenziali?
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L’Usppi/Puglia, da tempo denunciava i tagli sul personale, che il gruppo CBH, intendeva procedere, ma nessuno credeva al grido d’allarme del sindacato, anche dopo l’incontro con l’assessore regionale alle politiche della salute Attolini. Lo stesso, aveva chiesto di congelare il tutto sino alla ripresa delle attività lavorative, invece l’arroganza e la strafottenza del gruppo CBH ha inteso procedere al licenziamento di  330 lavoratori  a ferragosto: un vero blitz contro i dipendenti CBH

Il segretario generale dell’Usppi Nicola Brescia ha chiesto all’assessore regionale alle politiche della salute Ettore Attolini di attivare un tavolo immediato tra sindacati, task force per l'occupazione, assessorati regionali al lavoro e alla sanità, associazioni di categoria e management del gruppo della sanità privata Cbh per salvare 330 posti di lavoro tra personale medico, infermieritico e amministrativo.

" Com'è noto la "Città di Bari hospital" ha avviato le procedure per il licenziamento di un terzo dei dipendenti nell’ambito di una riduzione di personale causata dal taglio del tetto di spesa alla sanità privata definito dalla Regione. Una sorta di blitz di Ferragosto che rischia di dare il colpo di grazia ad un settore che ha il preciso compito di affiancare e surrogare la sanità pubblica colpita da un  piano di riordino che appare sempre più in disgrazia ", denuncia Nicola Brescia leader dell’Usppi .

 "Il rischio concreto è  che la Sanità pugliese, tra pubblico e privato, non sia più in grado di garantire i livelli minimi assistenziali. Tra l'altro il “caso” Cbh potrebbe essere il primo di una lunga lista a carico delle cliniche accreditate, con la possibilità che in tempi brevi  possano essere circa mille in tutta la regione i dipendenti della case di cura  senza lavoro o in cassa integrazione, con un'immediata conseguenza sull'allungamento delle liste di attesa – già a livelli intollerabili – e la fuga verso aree ben più organizzate di molti ammalati con un aumento vertiginoso dei viaggi della speranza", le parole del segretario generale  dell’Usppi .

L’Usppi ha già proclamato lo stato di agitazione,  chiedendo all’assessore regionale Attolini di intervenire con immediatezza per fermare l’ennesimo scempio, organizzato da imprenditori senza scrupoli, non esclude uno sciopero regionale, da organizzare con tutte le organizzazioni sindacali, da tenersi nei prossimi giorni.

mercoledì 15 Agosto 2012

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