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Tim Cup, il Bari costretto ad emigrare a Perugia

Mauro Solazzo
San Nicola in condizioni pietose: chiesta e ottenuta l'inversione di campo dalla società umbra. Capitolo-abbonamenti, in società tutto tace
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Bari-Perugia di Tim Cup è diventata Perugia-Bari. La gara, valevole per il secondo turno preliminare della coppa nazionale e in programma domenica prossima alle ore 20,30, non si disputerà più sul terreno di gioco del “San Nicola”, bensì su quello del “Renato Curi” di Perugia. Fatali le condizioni del manto erboso dello stadio del capoluogo pugliese (finito già sotto accusa durante lo svolgimento del Trofeo Tim). Il tentativo di spostare l’incontro a Barletta da parte del club barese è naufragato per la mancata autorizzazione da parte degli umbri, che hanno proposto invece l’inversione del campo. A quel punto al Bari non è rimasto che accettare e così ai tifosi toccherà attendere altri quindici giorni, direttamente in campionato, per vedere la nuova squadra all’opera.

ABBONAMENTI-NO? – Ed a proposito dell’imminente inizio del torneo cadetto, c’è da registrare la mancata partenza del lancio della campagna abbonamenti. Dalla società non trapela nulla e a questo punto le ipotesi potrebbero essere tre: la prima (la più plausibile) la rinuncia alla campagna stessa, che costituirebbe una novità assoluta nella storia del club e costringerebbe i tifosi al ricorso settimanale ai botteghini; la seconda, che la campagna venga lanciata a stagione già avviata; l’ultima, infine, che la società adotti un sistema a “carnet” da dieci-venti biglietti, lasciando così i tifosi liberi di decidere in quali gare utilizzarli.

INDAGINI – Intanto, mentre sta per concludersi il processo sportivo relativo ai filoni di indagini delle procure di Bari e Cremona (il Bari ha ottenuto col patteggiamento cinque punti di penalizzazione), sono ripresi gli interrogatori dei calciatori che nell’anno della promozione in Serie A e in quello precedente, hanno vestito la casacca biancorossa. I primi a presentarsi al Comando Provinciale dei Carabinieri per le deposizioni sono stati Cristian Stellini (che da poco ha rimesso il suo mandato di allenatore in seconda alla Juve), tirato in ballo da Andrea Masiello e da Vittorio Micolucci, e lo stesso Micolucci. Nei prossimi giorni sfileranno davanti agli inquirenti anche Caputo, Barreto, Lanzafame, Esposito, Guberti e Parisi: tutti calciatori grandi protagonisti nel Bari di Antonio Conte.

MAGLIA BIANCOROSSA – L’associazione ha diramato un nuovo comunicato stampa in cui si evidenzia che non sarà data tregua ai “mascalzoni che hanno disonorato la storia della città e tradito l'amore per la squadra di migliaia di tifosi baresi sparsi in ogni parte del mondo".  Il comunicato prosegue con la richiesta di denunce “di quanti, ex calciatori biancorossi, tifosi abbonati allo stadio e ai canali satellitari, vorranno costituirsi parte civile per pretendere pene esemplari e la restituzione del maltolto e chiudere per sempre la più brutta ed amara pagina dello sport barese", e conclude con la promessa che la stessa associazione si adopererà in proposte alla FIGC al fine di ottenere un adeguamento delle normative in essere, considerate dai soci obsolete e non al passo con i tempi.

martedì 7 Agosto 2012

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